Il nostro 8 settembre

8 Settembre 2020

L’ 8 settembre 1943 è una data importante per il nostro Paese,  in quest’anno difficile lo è ancora di più. Scelta, impegno, responsabilità furono allora le parole d’ordine. Se siamo qui a impegnarci per migliorare la nostra comunità e l’ambiente in cui viviamo  è anche grazie alla lezione delle donne e degli uomini  che non stettero a guardare e lottarono in prima persona contro il nazifascismo per un’Italia libera dalla dittatura, dal razzismo, dalla violenza.

Per questo mettiamo a disposizione le risorse  del nostro Istituto. In particolare vi segnaliamo l’intervista  a Delmo Maestri realizzata nel 2011, nell’ambito del progetto regionale “Memorie di Piemonte: i Saperi della Tradizione” in cui gli istituti piemontesi avevano collaborato per la parte intitolata “I gesti e le parole della Resistenza”. Maestri ricorda la generosità della popolazione alessandrina nell’aiutare i soldati e carabinieri a fuggire, e la considera la prima prova del rifiuto del fascismo e dell’occupazione tedesca (dal minuto 13,40). L’intervista fa parte di una speciale sezione del nostro sito, intitolata Dal 25 luglio all’ 8 settembre.

Vi proponiamo anche un capitolo de Il mio rifugio in Val Borbera di Vittorio Finzi,  (Isral-Le Mani, 2002). Nato ad Alessandria nel 1919 in una famiglia borghese della vivace comunità ebraica, Vittorio Finzi trova rifugio, nel periodo dell’occupazione nazista, in Val Borbera, dove collabora attivamente alla resistenza. La sua testimonianza, a tratti drammatica, a tratti persino scanzonata, ricostruisce la giornata dell’8 settembre in Alessandria, mettendo in evidenza l’emergere della tragedia che colpirà la popolazione ebraica con l’occupazione tedesca.

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