William
Valsesia, Un
antifascista europeo. Dai fuoriusciti di Parigi ai partigiani
del Biellese,
Recco - Genova, Isral-Le
Mani, 2011 a cura di Pierfrancesco
Manca
Il volume è stato realizzato in collaborazione
con:
Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
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«A
diciannove anni sognavo un'Italia che fosse come la Francia,
innanzitutto libera
e democratica. Pensavo che la vittoria finale sul nazifascismo
avrebbe cambiato il mondo, lo avrebbe reso migliore, senza più
guerre, con più fratellanza, tolleranza e più giustizia
sociale».
William Valsesia nasce a Parigi nel 1924 da genitori
comunisti, espatriati per sfuggire alla persecuzione fascista.
Le sue memorie si snodano in una trama fitta di eventi, di frequentazioni,
di entusiasmi e di scelte: dalla spensierata vita parigina della
drôle de guerre all'occupazione nazista della Francia
fino alla decisione di tornare in Italia per combattere il fascismo
tra i garibaldini del Biellese. Un libro sincero e appassionato,
che con buona scrittura ci accompagna in uno snodo fondamentale
della storia del Novecento, e ci aiuta a comprenderlo.
Membro dell'emigrazione politica in Francia, partigiano, strenuo
difensore dei valori della Resistenza e storico, William Valsesia è stato il fondatore e il primo direttore dell'Istituto per la
storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia
di Alessandria. E' stato in contatto con i principali esponenti
del Partito comunista italiano emigrati in Francia, contribuendo
attivamente, con tutta la sua famiglia, al mantenimento della struttura
clandestina, che non fu mai scoperta. Al ritorno in Italia, si
è distinto soprattutto nella lotta partigiana della zona
del Biellese, di cui la sua famiglia era originaria.
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