La macchina da presa della storia. Usi didattici del cinema storico

di Antonella Ferraris

15 Ottobre 2012

Questo libro nasce da una passione personale e da un interesse professionale. La passione per il cinema coltivata nel corso degli anni si è trasformata in uno strumento didattico importante, che permette di acquisire competenze trasversali e affinare le proprie capacità critiche.
Il laboratorio di storia può essere fonte, esempio, strumento di discussione che si sostituisce alla lezione frontale in modo interessante e, perché no, anche ludico. Il cinema ci parla del passato, ma al tempo stesso è una finestra sul presente, sui modi che il mondo attuale, o passato prossimo, utilizza per costruire l’immagine di sé.
Il libro si articola in una parte iniziale che insegna a interpretare il film in modo più approfondito e ha lo scopo di renderci spettatori più interessati e consapevoli. Successivamente vengono presentate alcune pellicole che spaziano dal mondo antico alla storia degli ultimi anni, per lo più europea, con una panoramica particolarmente ampia sulla storia e sul costume dell’Italia, dall’Unità alla caduta del muro di Berlino. Vengono approfonditi gli aspetti storici e l’immagine del passato che il film presenta, insieme ad un apparato di esercizi per approfondire.

Antonella Ferraris (Alessandria, 1960) insegnante di filosofia, blogger e ricercatrice presso l’Isral, ha pubblicato presso Le Mani L’esercizio della memoria. Uomini comuni nella Seconda Guerra Mondiale (2006), e saggi in volumi collettivi e riviste tra cui I sentieri della Libertà e la didattica dei luoghi di memoria in I Luoghi, la Storia, la Memoria a cura di Luciana Ziruolo (Le Mani, 2008). Collaboratrice della rivista filosofica ReFRecensioni filosofiche, si occupa attualmente di didattica della memoria e di filosofia della politica.