Carnevale di Rocca Grimalda 2013

29 Gennaio 2013

L’edizione 2013 del Carnevale di Rocca Grimalda si svolgerà nei giorni 2 e 3 Febbraio 2013

 

Sabato 2 Febbraio
Il corteo della Lachera esce dal paese con largo seguito e spostandosi di cascina in cascina esegue la tradizionale questua: in ogni sosta i Mascheri sono accolti con offerte di vino e generi alimentari, sulle aie si eseguono le danze tradizionali propiziatorie del raccolto e della fertlità, salami ed altri prodotti vengono appesi per il trasporto alla “carassa” (palo da vigna) di castagno.

 

Domenica 3 Febbraio
La Lachera visita l’ultima cascina per il pranzo, e intorno alle 15 rientra in paese attraversando il centro storico eseguendo le danze nelle tradizionali “poste“ con balli finali aperti a tutti al Belvedere.
Il centro storico diventa una grande isola pedonale animata da giocolieri, artisti di strada, clown, gruppi mascherati. Le associazioni locali preparano e distribuiscono farinata, frittelle, salamini, vino…
Ospiti straordinari sono gli amici del Carnevale di Benedello, dalle colline modenesi: 40 personaggi (i Lacchè, il vecchio e la vecchia, i suonatori, il dottore, i mascheri, l’Arlecchino…) con originali costumi e i tradizionali alti cappelli a cono che eseguono le danze di uno dei pìù antichi e significativi Carnevali d’Italia.
Domenica 3 febbraio 2013, alle ore 10.30 presso i locali del Museo della Maschera
si terrà l’incontro sul tema:
Maschere danzanti: per uno studio comparato della tradizione carnevalesca dei LACCHE’
Parteciperanno:
Sonia Maura Barillari, filologa (Università di Genova)
Giuliano Biolchini, etnomusicologo e musicista (Modena)
Franco Castelli, ricercatore (I.S.R.A.L.-Centro di cultura popolare “G.Ferraro”)
Piercarlo Grimaldi, antropologo (Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo-Bra)

Il carnevale di Benedello
Il volume, realizzato con la collaborazione di Gian Paolo Borghi, riporta gli esiti di una approfondita ricerca su un antico Carnevale di tradizione che tuttora si svolge a Benedello, frazione di Pavullo nel Frignano (Modena) e che risulta documentato archivisticamente già a partire dalla fine del ‘700. Questa festa popolare che si svolge attorno al “Bal di Màscher” (Ballo dei Mascheri), era in uso almeno fino alla prima metà del ‘900 in molti altri paesi lungo tutta la valle del fiume Panaro tra cui: Ponte Samone, Castagneto, Iddiano, Verica, Coscogno, Salto di Montese, San Martino di Montese, Marano.
Lo studio focalizza l’attenzione sugli aspetti antropologici, storici, etnomusicologici, rituali e simbolici di questo evento tradizionale, ponendolo a confronto con altri Carnevali dell’Appennino modenese, nonché di tutta l’area del Nord Italia interessata alla suggestiva e vasta tradizione carnevalesca dei “Lacchè”.