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Da
quest’anno la Presidenza del Consiglio provinciale entra a pieno
titolo tra i promotori del concorso letterario Le Storie del
Novecento.
Si
tratta di una decisione che ha dei motivi che vanno al di là
della stima verso i promotori. La stima naturalmente c’è,
ma c’è ancor prima l’idea, che io ho sempre più maturato,
che le istituzioni, e soprattutto quelle come il Consiglio provinciale
che io rappresento, debbano, senza perdere la loro funzione di rappresentanza
e di unione super partes delle nostre popolazioni, scendere nel
concreto del lavoro che altre benemerite associazioni ed istituzioni
fanno, per legare sempre di più la vita delle nostre genti
con le proprie radici storiche e culturali. Dobbiamo trasformare
sempre più, io credo, i momenti che fondano simbolicamente
la nostra convivenza civile e politica, in momenti di sentimento
vissuto e percepito come proprio.
Questo
abbiamo cercato di fare per le celebrazioni del giorno della Memoria
dei perseguitati, deportati, prigionieri il 27 gennaio, della Liberazione
il 25 aprile, della festa della Repubblica il 2 giugno: toccando
migliaia di concittadini, studenti e giovani tra i primi, con iniziative
che legavano il momento ufficiale allo spettacolo, alla riflessione,
all’arte.
L’iniziativa
Le Storie del Novecento risponde in forma diversa ed originale
agli stessi bisogni culturali ed etici: ripensare la storia, riviverla
sotto l’aspetto artistico e narrativo, divulgarla al grande pubblico
dei lettori, stimolare nelle comunità locali il senso del
proprio passato e, perché no, l’orgoglio del coraggio e dell’impegno
dei propri maggiori: perché di coraggio, di abnegazione,
di senso della collettività in queste vallate se ne è
realizzato davvero tanto, e non solo negli anni terribili e grandi
della resistenza, ma anche nella vita quotidiana e nel lavoro delle
generazioni più recenti, tra le quali ci collochiamo anche
noi.
Agli
organizzatori toccano poi un sostegno ed un plauso sinceri. Mi si
permetta una considerazione personale: nella mia città, come
privato cittadino, io sono presidente di un circolo culturale che
organizza ogni anno un premio letterario, che riscuote un discreto
successo; orbene, so per esperienza diretta quanto impegno ed anche
delicatezza comporti gestire un’iniziativa di tale genere. Ed allora
questo è un motivo in più per congratularci con gli
amici di Serravalle per il loro grande lavoro, ed augurarci di continuare
e di crescere, insieme ed al servizio dei nostri concittadini.
Davide
Sandalo
Presidente
del Consiglio della Provincia di Alessandria
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