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Ore
4.30. Fonogramma al comando di brigata:
prosegue regolare cannoneggiamento sulle linee nemiche. Il tiro
appare preciso ed efficace. Si segnalano sporadiche azioni d’interdizione
sulle nostre linee dalle batterie nemiche di Cima Rossa. I soldati
sono regolarmente protetti dai ricoveri.
Osservatorio.
Una muraglia ricca di feritoie che segue il costone della cima.
Da lì, lo sguardo può abbracciare un ampio paesaggio
accarezzato dalle tinte incerte dell’alba.
Rifugio
14. Uno scavo nella roccia, un largo cunicolo buio.
Una
luce fioca, ancora priva di sole, penetra dal piccolo foro tondo
che fa da ingresso.
…Luce.
Esplode. Otto. Nove. Dieci. Assalto. …
Osservatorio.
Sul fondo le cime più alte sono innevate. Da esse, le pareti
degradano ripide, fino al vallone che è ai nostri piedi.
Rifugio.
Una lampada a petrolio è appesa al centro del piccolo ambiente.
Emanava
una luce fioca, che il risucchio della prima esplosione ha però
subito smorzato.
…Luce.
Esplode. La prima volta abbassarsi. Otto. Nove. Dieci. Assalto.
Spostare il tiro...
Osservatorio.
Ai lati dell’affossamento si fronteggiano le due prime linee, assordate,
accecate e devastate dal frastuono e dal fumo delle artiglierie.
Rifugio.
All’interno si scorgono appena, accese dai bagliori, le sagome dei
soldati, rannicchiati più che seduti su cassette vuote di
munizioni. Smosse dal vibrare del terreno, schegge di roccia sfuggono
dal soffitto, cadendo lente verso il terreno.
…
Esplode. Correre. Spostare il tiro. Fuori. Correre. Luci. Scoppia.
Assalto. Correre. La prima volta. Correre.…
Osservatorio.
La trincea è un taglio di fango scuro che si impone ai mille
toni del suolo.
La
neve, da poco caduta, è ormai diventata
una patina ruggine, che copre le cose divelte, i cadaveri, i reticolati
stesi a protezione delle trincee.
Rifugio.
Seduto vicino all’ingresso è un tenente. Ha l’elmetto calato
sulla fronte, gli leggiamo uno sguardo assente, verso l’esterno.
Le mani serrate tra di loro e incrociate sulle cosce tremano vistosamente,
come le sue labbra, socchiuse.
…Otto.
Nove. Dieci. L’assalto. Fuoco di sbarramento. Seduto. Dentro. Bombardare.
Fuori. Otto. Nove. Dieci. L’assalto. Quota 971. Luce. Esplode. Forte.
Lontano. Ore 5.00. Otto. Nove. Dieci. Ore 5.00. Non ancora. Dentro.
Premersi contro la balaustra. Rumore. Bombardano. Fuoco di sbarramento.
Contrastare…
Osservatorio.
Si direbbe che niente e nessuno possa sopravvivere al bombardamento
che flagella la valle. Ogni vampa solleva interi pezzi di suolo,
sbranando le linee avanzate e vomitando fontane di terra e cose,
frammenti di corpi e armi.
Rifugio.
L’unica sensazione precisa è l’instabilità. Il suolo
continua a sussultare, travolto dalle esplosioni, in un frastuono
che impedisce ogni pensiero coerente.
…Corri.
Abbassarsi. Corri. Corri. La prima volta. Corri. Non fermarti. Mamma.
Corri. Non fermarti. Fuori. Corri. Seduto. Adesso. Seduto. Dentro.
Tranquillo. Luce. Esplode. Forte…
Osservatorio.
Nella valle, sfiorata dal primo sole, ad ogni diradarsi il tutto
appare ancora lì, come scalfito solo in superficie dalla
violenza delle esplosioni.
Rifugio.
Accanto al sottufficiale che abbiamo descritto, è un soldato.
…Luce.
Esplode. Maria. La lettera. Maria. La lettera. Luce. Esplode. Luce.
Esplode. Vicino. Tanto. Vicino. Dentro. Adesso. Dentro. Adesso.
Tranquillo…
Osservatorio.
Ad ogni perdersi del fumo e della polvere, sembrano sostanzialmente
intatti il disegno zigzagante delle trincee, gli arabeschi dei reticolati
e immutata la disposizione regolare delle vedette, prontamente e
regolarmente rimpiazzate.
Rifugio.
Il soldato accanto al tenente ha davanti ai suoi piedi tre gavettini
affondati nel terreno.
Un
altro è nelle sue mani. Il giovane sottufficiale ha un moto
improvviso, s’accascia premendo il petto contro le cosce e portando
le mani sull’elmetto, quasi a voler coprire le orecchie.
…Luce.
Esplode. Forte. Vicino. Calibro. Grosso. Esplode. Vicino. Crolla.
Non crolla. Interi. Tutti interi…
Osservatorio.
Le vedette, dietro ai parapetti, paiono statue d’argilla plasmate
nel fango cupo che ricopre il paesaggio.
Rifugio.
Il soldato si porta il gavettino alle labbra, ne beve un sorso,
poi lo riporta in basso, appoggiandolo sulle ginocchia. Il tenente
si rialza scuotendo la testa con violenza.
…Luce.
Forte. Maria. Lettera. Nella lettera non c’è l’assalto. Fuoco.
Sorride. Maria. La lettera. Otto. Nove. Dieci. Avanti. Correre.
Luce. Maria. La lettera. L’assalto. Scritto. Non scritto. L’assalto.
Maria. Sa. Non sa. Seduto. Aspettare. Altri aspettano. Fuoco. Esplode.
La lettera. Maria. Non parlarne. Meglio. Maria. Sorride. Meglio.
Luce. Esplode. Dieci. Nove. Otto. Bombardare. Avanti…
Osservatorio.
Le sagome fragili dei soldati all’esterno, investite dalla polvere
e dalle vampate delle esplosioni, si riparano tenendosi il viso
tra le mani per lunghi istanti, prima di tornare a puntare lo sguardo
verso quel nulla violento e devastato.
Rifugio.
Il soldato dopo qualche istante riporta alle labbra il gavettino,
e poi di nuovo in basso, in un movimento ripetitivo, da automa.
Il
sottufficiale per un attimo sembra osservarlo, poi di nuovo si rivolge
all’esterno.
…Maria.
Sorride. Paura. Ha paura. Luce. Esplode. Vicino. Adesso vicino.
Tornare. La lettera. Maria. Legge. Luce. Forte. Esplode. Fuoco.
Otto. Nove. Fuoco di sbarramento. Dieci. Interrompere il tiro. Spostare
il tiro. La prima volta. Come le esercitazioni. Otto. Nove. Dieci.
Fuori. Tutti fuori. No. Seduto. Dentro. Ancora…
Osservatorio.
Gli ufficiali che stanno scrutando le linee dalla feritoia centrale
danno segni d’impazienza. A volte indicano col dito qua e là,
qualche punto del vallone.
Rifugio.
Degli uomini si sono assiepati verso l’ingresso. A cenni sembrano
voler far capire al sottufficiale che la volta dello scavo sta crollando.
…Seduto.
Corre. Correre. Esplode. Fuoco. Spostare il fuoco. Otto. Nove. Dieci.
Fuori. 4.58. Fuori. Esplode. Spostare il tiro. Fuori. Correre. Esplode.
Abbassarsi. Otto. Nove. Dieci. Avanti…
Osservatorio.
Come in un balletto scandito dal ritmo delle esplosioni sottostanti,
i portaordini corrono avanti e indietro, tra gli ufficiali e la
baracca delle comunicazioni.
Rifugio.
Gli altri, seduti verso l’uscita, con violenza respingono indietro
quelli che erano avanzati. Il tenente non si scompone, completamente
indifferente a quello che sta accadendo.
…Luce.
Esplode. Rumore. Sete. Bere. Bere. Dovevo bere. Non ho mai bevuto.
La prima volta non si beve. La prima volta non si beve. Otto. Nove.
Dieci. L’assalto. La lettera. Maria…
Osservatorio.
I portaordini si piegano, i graduati gridano qualcosa ai loro orecchi,
e loro corrono dentro, a ripetere agli addetti ai fonogrammi le
parole degli ufficiali.
Rifugio.
Qualcuno nella confusione con un calcio ha rovesciato le gavette
del soldato.
Lui
ne afferra ugualmente una, la porta alle labbra e fa il gesto di
bere. Poi la rimette al suolo, rovesciata com’era.
…Correre.
Luce. Fermo. Aspettare. Otto. Nove. Dieci. Aspettare. Non è
ora. Aspettare. Aspettare…
Osservatorio.
I soldati piegati iniziano ad emergere dai ricoveri e si premono
nelle trincee, mentre gli ufficiali incominciano a spostare i sacchi
di sabbia dai parapetti.
Trincea.
Settore bianco. Man mano che i sacchi cadono, è leggibile
il filo del suolo di là del parapetto. A delimitare lo sfondo
è il ricamo caotico dei reticolati, poi a dare prospettiva
e profondità sono i resti rovesciati e contorti di legname,
armi e uomini.
…Sole.
Forte. Sole. Forte. Tirano. Spostare il tiro. Fuori. Uscire. Fischio.
Uscire. Il richiamo. Sole. Fuori. Otto. Nove. Dieci. Avanti…
Osservatorio.
Si sentono, di tanto in tanto, vaghi e lontani dei fischi inseguirsi
lungo la linea.
Trincea.
Ad un metro dal parapetto, il braccio di un caduto si alza scheletrito
verso il cielo. Le dita mummificate sono leggermente aperte, quasi
bloccate nel gesto disperato di voler afferrare qualcosa là
in alto, fra le nuvole.
…Fischiano.
4.59. Un minuto. Manca un minuto. Fermarsi. È presto. Uscire.
Il sole. Spunta. Spostare il tiro. Otto. Nove. Dieci. L’assalto.
Maria. La lettera. Luce. Esplode. Via. Uscire. Via. Non sa. Esplode.
Lontano. Correre. I sacchi. Via i sacchi. Spingere. La terza. Poi
la nona. I sacchi. Via…
Osservatorio.
Le trincee incominciano a vomitare soldati. I militari si muovono
a fatica nel suolo appiccicoso, avvinghiati da un fango che rende
difficile anche il camminare.
Trincea.
Il sott’ufficiale che avevamo osservato all’interno del rifugio
è il primo della sua squadra a balzare al di là del
parapetto.
…Fischiare.
Fischiano. Seguono. Alzarsi. Savoia. Alzarsi. Luce. Esplode. Forte.
Tiro. Le mitraglie Sparano. Non sparano. Andamento irregolare. Sparano.
Luce. Forte. Esplode. Sparano. Savoia. Piegarsi. Sparano. Mamma.
Sparano. Maria. Luce. Forte. Esplode. Maria. Piegarsi. La prima
volta andamento irregolare. Fango. Scivolo. Aliverti. Morazzoni.
Seguono. Non seguono. Avanti. Fango. Affondo. Freddo. Gelato. Avanti.
S’affonda. Luce. Esplode. Tirano. Mitraglie. La prima volta. Abbassarsi.
Affondo…
Ore
5.00. Fonogramma al comando di brigata: la prima compagnia esce
puntuale e ordinata dalle trincee. Si segnala qualche difficoltà
nell’avanzata dovuta all’instabilità del suolo. Non si riscontrano
particolari attività di risposta dalle trincee nemiche.
Osservatorio.
I primi che arrancanti riescono ad avanzare tentano di spostare
i cavalli di Frisia a poche decine di metri dalla trincea, aprendo
così dei piccoli passaggi.
Trincea.
Settore bianco. Il tenente s’alza per un istante, voltandosi
di scatto e facendo segno agli altri d’avanzare. Urla qualcosa,
ma non si capiscono le sue parole, coperte dalle esplosioni.
Si
riabbassa, sparendo.
…Otto.
Nove. Dieci. Assalto. Affondo. Avanti. Correre. Affondo. Fango.
Molle. Il tiro. Abbassarsi. L’addestramento. Le mitraglie. Sotto
le mitraglie andamento irregolare. Avanti. Assalto. Avanti. Fuori.
Fuori. Maria. Fango. Molle. Avanti. Fuori…
Osservatorio.
Un’ondata grigioverde arranca allargandosi sul terreno. Avanza piano,
a tentoni, usando i fucili come stampelle per reggersi in piedi.
Trincea.
Settore bianco. Due soldati seguono il sottufficiale, subito ricadendo
però nello scavo, colpiti da una raffica. I loro visi affondano
nel suolo fangoso, mentre quelli che li seguivano, incalzati da
dietro nel salire sul parapetto li calpestano, neanche accorgendosi
di loro.
…Freddo.
Alzarsi. Fango. Respiro. Non respiro. Avanti. Dietro. Indietro.
Nessuno. Avanti. Tirano. Luce. Esplode. Abbassarsi. Avanti. Abbassarsi.
Alzarsi. Avanti. Freddo. Il fango. Gelato. Alzarsi…
Osservatorio.
Da un punto all’altro della valle, tutta la trincea nemica si colora
di piccoli sbuffi grigi, mentre istantaneamente s’alza sincronizzato
il crepitare delle mitragliatrici e dei fucili.
Trincea.
Chi scavalca il parapetto si muove con espressione assente, distante.
Gli scarponi sono sporcati dal fango e dal sangue dei due caduti.
Il tenente è ancora lì, poco avanti, adesso voltato
verso la trincea
…Bere.
Bere. Dovevo bere. La fiaschetta. Tardi. Adesso tardi. Aspettare.
Allungare il tiro. Allungare il tiro. Uscire. Stanno fermi. Spingere.
Terza squadra. Avanti. Via. Scavalcare. Fuori. Fuoco. Sparano. Non
va avanti. Fango. Avanti. Il fuoco. Fuori. Cadono. Le mitraglie.
Sparano. Abbassarsi. A terra. Avanti. Andamento irregolare. Affondano.
Avanti. Il fango. Le mitraglie. Sparano. A terra. A terra…
Osservatorio.
I soldati più avanzati in un istante precipitano inerti al
suolo, falciati dalla pioggia di proiettili che s’abbatte su ogni
punto della valle.
Trincea.
Sul fondo dello scavo qualcuno riesce a sollevare i due caduti.
…Tiro.
Spostare il tiro. Affondo. Il fango. Gelato. Affondo. Respirare.
Le mitraglie. Avanti. Andamento irregolare. Avanti. Il fango. Il
fango. Sul viso. Affondo. Affondo…
Ore
5.05. Fonogramma al comando di brigata: si segnala fuoco insistente
dalle linee nemiche. Si richiede fuoco d’interdizione alle nostre
artiglierie di Punta Bianca e Cima Voli. Le truppe continuano caparbie
nell’avanzata.
Osservatorio.
I pochi soldati che sono rimasti in piedi sembrano ora correre alla
cieca, dall’alto apparendo come formiche spaventate. Seguono andamenti
circolari, incrociandosi senza puntare in nessuna direzione precisa.
Trincea.
I due colpiti non respirano più. Vengono rigettati a terra.
…Spostarsi.
La’ avanti. Sulle trincee. Cadono. Avanti. Fuoco. Fuoco. Laggiù.
Tempo. Abbassarsi. Seguono. Avanti. Seguono. Abbassarsi…
Ore
5.10. Fonogramma al comando di brigata: è stato dato
ordine di avanzare, anche se è giorno fatto, a qualunque
costo di sacrifici.
Osservatorio.
I superstiti delle prime ondate si vanno coagulando in gruppi immobili,
protetti dagli scavi delle artiglierie e investiti dal sole ormai
alto dietro le cime.
Trincea.
All’interno dello scavo un altro corpo precipita dal parapetto e
cade tra il mucchio di sacchi della protezione. E’ il soldato che
avevamo osservato bere all’interno del rifugio. Il tenente è
ancora lì, un poco più avanti, lo vediamo per un attimo
alzare il capo, poi di nuovo riabbassarlo.
…A
terra. Respirare. Luce. Esplode. La mitraglia. La terra. Alzare
il viso. Respirare. Luce. Luce forte. La mitraglia. Forte. Luce.
Esplode. Respirare. A terra. Respirare. Freddo. Il fango. Freddo.
Il fango. Freddo. Aspettare. Aspettare. Aspettare…
Osservatorio.
Gli ammassi di uomini, macchie circolari e tremolanti stampate nel
suolo cupo, spuntano dai vapori delle esplosioni solo di tanto in
tanto, poi vengono di nuovo sommersi dalle fontane di fumo, fango
e cose.
Trincea.
Il soldato caduto in un gesto istintivo con la mano destra si comprime
uno squarcio da cui vediamo uscire gli intestini. Di nuovo, oltre
il parapetto, il sottufficiale alza brevemente il capo.
…Freddo.
Caduto. Freddo. Il fango. Respirare. Fuori. Aspettare. Abbassarsi.
Aspettare. Aspettare. Aspettare…
Osservatorio.
Nessuno è riuscito ad avvicinarsi alle trincee nemiche. I
soldati falciati nelle prime ondate disegnano una riga di corpi
che traccia l’esatta metà della terra di nessuno.
Trincea.
In breve i sacchi di protezione gettati al suolo, intrisi dal sangue
del ferito, si colorano d’un rosso cupo. Di là del parapetto,
appena prima dei reticolati, il tenente si alza ma inciampa in qualcosa
e cade pesantemente.
…Aspettare.
Freddo. Tirano. Respirare. Luce. Esplode. Forte. Aspettare. Aspettare.
Luce. Esplode. Forte. Aspettare. Aspettare. Luce. Forte. La mitraglia.
Aspettare. Aspettare…
Osservatorio.
La fila di cadaveri al centro della valle appare scossa dalla pioggia
di proiettili che continua ad investirla.
Terra
di nessuno. Estraendo la pistola dalla fondina il sottufficiale
tenta di rialzarsi. Riesce a muovere qualche passo, poi scivola
nel fango e di nuovo piomba a terra.
…Freddo.
Scivolato. Luce. Forte. Esplode. Vicino. Le mani. Freddo. I piedi.
Le mani. Ferito. Intero. No. Tutto intero…
Osservatorio.
A volte dei corpi spariscono, investiti e dissolti da un’esplosione,
o si smembrano, spezzati dal sovrapporsi dei colpi. Allora si osserva
qualche brano di carne lentamente rotolare, fino ad adagiarsi molle
nel fango.
Terra
di nessuno. Il tenente strisciando arriva ai reticolati. Si
ferma. Adesso è acquattato davanti al filo metallico e sta
cercando con gesti isterici di liberare la manica della divisa che
si è impigliata. Ha perso da qualche parte la pistola che
impugnava fino a poco fa.
…Muoversi.
Il reticolato. Alzarsi. Sparano. Abbassarsi. Il reticolato. La manica.
Nessuno. Là avanti. Muoversi. Abbassarsi. Luce. Forte. Luce.
Forte. La manica. La manica…
Osservatorio.
Gli ufficiali continuano a seguire l’attacco coi binocoli. Uno si
volta, di scatto. E’ un generale. Lo leggiamo dai gradi sulla manica.
"Troppo chiaro. Fermarsi." Lo dice perentorio. Seccato.
"Calvesi, lei pagherà quest’errore" rivolgendosi
ad un altro ufficiale basso di statura, capelli grigi. Degli ufficiali
subito corrono verso la baracca delle comunicazioni.
Terra
di nessuno. Nello scavo profondo di un grosso calibro è
sdraiato il tenente.
Ogni
tanto lo vediamo rialzare il capo dal fango, per respirare.
…Affogo.
Maria. Il lago. Aspettare. Respirare. Sparano. Non sparano. Riparato.
Non sparano…
Ore
5.15. Fonogramma al comando di brigata: è stato dato
ordine a tutti i settori di sospendere l’azione.
Osservatorio.
Il generale sta camminando, ha un’esitazione, si ferma. "Domani
ci riproviamo. Ma che si azzecchi l’ora dell’alba, questa volta.
Dirami le comunicazioni."
Terra
di nessuno. Di fronte al tenente, sull’altro lato del cratere,
è un cadavere in gran parte ricoperto di fango. Della sua
manica destra riusciamo a leggere i gradi azzurri di sott’ufficiale
che spiccano sul tessuto grigio, lacerato.
…Fango.
Freddo. Aspettare. Aspettare. Freddo. Aspettare. Aspettare. Aspettare…
Osservatorio.
Il generale saluta e s’allontana contrariato. Gli altri si guardano.
L’ufficiale basso coi capelli grigi ha un sorriso isterico. Allarga
le braccia. Discutendo fra di loro, tutti escono dalla scena.
Terra
di nessuno. La sagoma del caduto in divisa grigia è grottescamente
deformata dalla decomposizione. Il corpo appare gonfio, la pelle
del viso è macerata, scura, a fare contrasto con la capigliatura
bionda, stranamente pulita.
…Fermo.
Fermo. Luce. Esplode. Il tiro. Spostare il tiro. Luce. Esplosioni.
Spostare il tiro. Fermarsi. Dietro. La terza. Arriva la terza. Dietro.
Nessuno. Respirare. L’acqua. Fredda. Aspettare. Le esplosioni. Aspettare.
Aspettare. Respirare. Aspettare…
Ore
5.50. Osservatorio. Nel vallone, tutto sembra essersi consumato.
Le
esplosioni si sono fatte rade, come le scariche di fucileria. Un
silenzio cupo è calato sulla scena. A volte si alza qualche
urlo disperato, non sappiamo di chi sia o da dove venga. In quell’immobilità
inerte, esausta, non si riesce più a distinguere tra quei
mucchi di cadaveri a chi sia dato ancora il peso di respirare.
Ore
5.50. Terra di nessuno. Il tenente è sdraiato a pancia
in su, come il corpo decomposto. Entrambi sembrano scrutare il cielo,
ora limpido e carico di sole.
…Nessuno.
Terza. Nessuno. Finita. Silenzio. Avanti. Finita. Silenzio. I nemici.
Sparano ancora. Non sparano. Finita. Aspettare. Buio. Aspettare.
Il buio. Aspettare. Aspettare il buio. Adesso…
Ore
5.50. Fonogramma al comando di brigata: nulla di notevole su
tutto il fronte, all’infuori di colpi sporadici diretti contro le
nostre posizioni. Cielo sereno. Tempo calmo.
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