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"Ci
piace essere una sorpresa, non solo per il pubblico, ma anche per
noi stessi." Peppe Servillo, volto e voce degli Avion Travel, sintetizza
così la filosofia del gruppo. E in effetti la Piccola Orchestra
(oltre a Servillo, Fausto Mesolella alla chitarra; Beppe D'Argenzio
al sax; Mario Tronco al piano, Mimmo Ciaramella alla batteria e
Ferruccio Spinetti al contrabbasso) è sempre stata una band
senza padroni e senza padrini, una formazione "fuori norma", la
cui originalità è scritta nella storia stessa del
gruppo. La prima formazione del gruppo di Caserta risale infatti
al 1980, cioè alla "new wave" del rock italiano. Ma è
una storia di trasformazioni: dopo un apprendistato rock e un passaggio
pop nella seconda metà degli anni Ottanta (con l’affermazione
nella "sezione rock" del Festival di Sanremo 1987), la Piccola Orchestra
approdò allo stile "Avion Travel", il suo stile attuale,
originalissimo, con l’album "Bellosguardo", pubblicato nel 1992.
Questo disco, pieno di eleganze contenutistiche e formali, disorientò
un po’ tutti, rockettari e non. Ma era un punto di non ritorno non
solo per gli Avion Travel, ma anche per il panorama musicale italiano.
Vi si gettavano le basi di una estetica "diversa", antichissima,
ma tutt’altro che provinciale, italianissima nelle sue radici, ma
aperta alle suggestioni della miglior avanguardia internazionale.
Diventò insieme il terreno saldo su cui muoversi e il trampolino
mobile da cui tuffarsi in audaci esplorazioni musicali. Finì
in breve per rappresentare il "manifesto" della Piccola Orchestra
e segnò l'inizio dell’attuale "avventura nei suoni" dei sei
musicisti. A spingerli verso questa scelta non facile concorrevano
diverse cose: una notevole creatività e una naturale insofferenza
verso le sudditanze della canzone italiana, ma anche nuovi compagni
d’avventura come Italo "Lilli" Greco (già collaboratore artistico
di personaggi come Paolo Conte, Francesco De Gregori, Antonello
Venditti e molti altri), che li spronava a potenziare l'ambito concertistico
e a confrontarsi con territori dello spettacolo limitrofi, come
il cinema e il teatro. Finirono per puntare molto sul rapporto con
il pubblico, trascurando un poco l’aspetto discografico, ma il loro
andare in controtendenza fu premiato da una platea di fans in rapidissima
crescita, coinvolta dalla loro musica in maniera quasi maniacale.
Nel 1993 poi avvenne l’incontro con Caterina Caselli e il contratto
con la Sugar, e fu la chiave di volta per fare breccia nel mercato
discografico, dopo aver conquistato le piazze con la musica dal
vivo. Pubblicarono infatti l’album "Opplà", un tassello decisivo
nel raffinato mosaico musicale degli Avion Travel, che colse un
inaspettato consenso di critica e procurò alla band la stima
dell’ambiente artistico. Il resto è cronaca di un successo
annunciato. Nell'ottobre del 1995 pubblicavano l’album "Finalmente
Fiori", che era la conclusione naturale di un trittico musicale
(con "Bellosguardo" e "Opplà"). L’album consacrava una realtà
artistica ormai consolidata e riconosciuta, e colpiva di nuovo nel
segno. "59 minuti di magia sonora." lo definirono i critici musicali.
Ma ormai la presenza degli Avion Travel scuoteva il panorama scialbo
della canzone italiana. I concerti della Piccola Orchestra si trasformavano
in piccoli eventi e gli Avion Travel erano ormai una cult-band per
palati raffinati. A tributargli stima e ammirazione oggi sono gli
artisti più importanti, da Paolo Conte a Lucio Dalla e a
Franco Battiato, mentre il pubblico li segue con passione nel loro
continuo viaggio alla scoperta di nuovi territori espressivi. La
naturale esigenza di creatività li porta spesso anche a ribaltare
i tempi della "forma canzone". Nacque così "La guerra vista
dalla luna", breve opera musicale nella quale era coinvolto l’attore
Fabrizio Bentivoglio. "La guerra vista dalla luna" venne rappresentata
nei teatri nel dicembre 1996, mentre veniva messo in commercio anche
il cd. Nell’ottobre dello stesso anno uscì il film "Hotel
Paura" (regia di Renato De Maria), la cui colonna sonora era della
Piccola Orchestra. La fitta attività concertistica degli
Avion Travel (più di 200 concerti in due anni) sfociò
poi nel loro primo album 'live', intitolato "Vivo di canzoni", che
raccoglieva la dimensione concertistica di un gruppo richiestissimo
anche all'estero (soprattutto in Francia). Ma l’incontro con la
popolarità di massa al Festival di Sanremo 1998. Qui la Piccola
Orchestra presenta "Dormi e sogna". Data l’eleganza del brano, molti
temono un flop, ma non sarà così. La canzone strega
anche le masse televisive e conquista premi come miglior musica
e miglior arrangiamento. "Uno dei pochi momenti di vera musica del
Festival degli ultimi anni…" scrivono i giornali all’indomani del
Festival. Nel giugno dell’anno scorso infine si è aperto
il nuovo capitolo della storia del gruppo. A interessarsi alla loro
musica infatti arriva il "genio" brasiliano-newyorckese Arto Lindsay,
produttore di David Byrne, Ryuchi Sakamoto, Gaetano Veloso e Marisa
Monte. E’ proprio lui a firmare come produttore il loro nuovo CD
("Cirano").
Nel 2000 si presentano in gara al 50º Festival della canzone italiana
con la canzone "Sentimento" e vincono il concorso canoro.
Nel 2001 esce il disco "Storie d'amore", raccolta di evergreen riarrangiati
nello stile tipico dell'Orchestra.
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