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Gabriele
Lunati, La divisione Mingo. Dall'eccidio della Benedicta alla liberazione
di Genova, Le Mani- Isral, Recco 2003.
Gabriele
Lunati è nato ad Alessandria nel 1968. Ha collaborato con
le riviste
Quaderno di storia contemporanea e Storia e memoria,
pubblicando saggi e articoli su resistenza, antifascismo e missioni
alleate.
Scrive di musica, web e nuove tecnologie su vari siti e periodici.
Vive a Milano, dove lavora da anni nella redazione di Virgilio,
la guida italiana a Internet.
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La
divisione Mingo. Dall'eccidio della Benedicta alla liberazione
di Genova |
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Nell’aprile del 1944 le formazioni partigiane dislocate
sull’appenninno
ligure-piemontese furono travolte da un rastrellamento
di vaste proporzioni ad opera delle forze nazifasciste.
Fu una strage concepita e voluta solo dalle truppe germaniche?
O vi furono responsabilità precise anche della Guardia
Nazionale Repubblicana e del Capo della Provincia di
Alessandria? In queste pagine, grazie a documenti inediti, ci
sono risposte concrete anche a questi interrogativi.
I terribili esiti del rastrellamento, ricordato come l’eccidio
della
Benedicta, lasciarono lutti e dolori tra la popolazione e ferite
indelebili nell’immaginario collettivo. Dalle ceneri di
quelle
bande che i nazifascisti volevano distruggere nacque, nei mesi
successivi, la Divisione Mingo, che continuò ad operare,
in virtù
del suo stretto rapporto con le popolazioni, in un territorio
morfologicamente poco adatto alla lotta partigiana. Questo
conferì alla formazione garibaldina una singolare unicità
nel
panorama resistenziale ligure e piemontese, che si espresse
non solo in guerra di liberazione nazionale contro i nazifascisti,
ma contemporaneamente e forse più concretamente, in difesa
del proprio territorio e della propria gente.
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