Convegno Grande Guerra, la memoria popolare

13 Novembre 2013

In previsione del primo centenario della prima guerra mondiale (1914-18), la Presidenza del Consiglio della Provincia di Alessandria in collaborazione con il giornale “Il Piccolo”, ha promosso il Convegno GRANDE GUERRA, LA MEMORIA POPOLARE, che si terrà in Alessandria, mercoledì 27 novembre 2013, nell’Aula consigliare di Palazzo Ghilini.
L’organizzazione scientifica del Convegno è affidata all’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea, nella persona del prof. Franco Castelli.

Il Convegno intende esemplificare l’enorme portata di un evento storico di dimensioni inaudite: un’immane carneficina che fu anche la prima grande esperienza collettiva degli italiani e segnò drammaticamente la memoria e l’immaginario delle classi popolari.  Negli archivi dell’Isral, soprattutto per opera della ricerca sul campo condotta sin dagli anni ’60 da Franco Castelli e proseguita con il Centro di cultura popolare “G. Ferraro”, si sono raccolti moltissimi documenti concernenti il primo grande conflitto mondiale.
La Grande Guerra, vista con gli occhi dei protagonisti umili, raccontata attraverso le lettere, i racconti, le immagini e i canti popolari: documenti spesso sottovalutati che ci fanno rivivere una memoria che non possiamo permetterci di perdere.

Alle 15,30, dopo i rituali saluti delle autorità, prenderanno il via i lavori con il seguente programma:

Franco Castelli (Isral) La Grande Guerra nei fondi archivistici dell’ISRAL: fonti orali, scritture popolari, foto d’epoca;

Enrica Bricchetto (CREMIT, Università Cattolica di Milano) e Michele Marangi, Umberto Mosca (Aiace Torino), Come riproporre in modo vivo una memoria lontana. Una lezione di Film literacy;

Daniele Bolzani (ricercatore Isral), “I fidanzati della Grande Guerra”: l’epistolario Ziliani

Piero Milanese (Isral), Kriegsgefangen 1915-18. Una memoria popolare tradotta in poesia. Omaggio a Giovanni Rapetti.

Alle varie relazioni faranno da intermezzo i canti della Grande Guerra eseguiti da Bernardo Beisso.

Coordina Luciana Ziruolo, direttore Isral.