Ricordo di Carlo Rameri, Nearco

23 Giugno 2013

Il 21 giugno scorso, a Volpedo, ci ha lasciati Carlo Rameri, partigiano della Brigata Arzani col nome di battaglia Nearco. Rameri fece parte di quel nutrito gruppo di partigiani viguzzolesi (tra i quali Virginio Arzani, Chicchirichì) che, sin dall’inverno del 43-44, decisero di intraprendere la strada della montagna organizzando le prime bande di ribelli. Nearco partecipò direttamente a tutti gli eventi cruciali della Resistenza nelle Valli tortonesi e Borbera (dalla battaglia di Pertuso a quella di Garbagna). Ricordiamo Nearco anche per essere stato uno dei pochi accompagnatori con la chitarra dei canti partigiani della VI zona nel periodo della Resistenza. Proprio questa sua attività – mai cessata fino agli anni più recenti – ha permesso la compilazione del cd Chicchirichì. Canti ed echi della Resistenza in Provincia di Alessandria, pubblicato col patrocinio dell’ISRAL nel 2000 (e poi ristampato nel 2007); in esso, oltre ad alcuni brani tradizionali, Nearco esegue, con voce e chitarra, altri brani originali intitolati per comodità Foglie, Partigiani della “Arzani”, Se i fascisti ci chiaman banditi, Viva la nostra cricca, Inno della Brigata Arzani, parodie di canzoni popolari diffuse in Italia nel periodo precedente la guerra, il testo di alcune delle quali fu riscritto dal partigiano Francesco Pini (Ulisse), operante sull’Appennino genovese.
Ricordiamo Carlino come un uomo onesto e coraggioso, generoso e allegro, oltre che uno tra gli ultimi, veri e grandi, testimoni della lotta partigiana.