Domenica 10 aprile 2011: celebrazione del 67° anniversario dell’eccidio della Benedicta

27 Marzo 2011

La celebrazione del 67° anniversario dell’eccidio dei Martiri della Benedicta si svolgerà domenica 10 aprile.
Autorità e cittadini si ritroveranno alle 9.30 per la deposizione delle corone al Sacrario, alla Croce e alle Fosse comuni.

Il corteo raggiungerà quindi il cortile dell’antica abbazia dove il sacerdote Gianpiero Armano celebrerà la Santa Messa, al termine della quale porteranno il saluto dei rispettivi Enti e Associazioni: Andrea Foco, presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta; Andino Bizzarro, a nome dei comitati provinciali Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Alessandria e di Genova; Marco Ratti, sindaco di Bosio; Paolo Filippi, presidente della Provincia di Alessandria; Piercarlo Fabbio, sindaco di Alessandria; Ferruccio Maruffi, presidente regionale dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati).

A conclusione l’orazione ufficiale, affidata quest’anno a Susanna Camusso, segretario generale della Cgil (Confederazione Generale Italiana del Lavoro).
Accompagnerà musicalmente la solenne commemorazione la Filarmonica Tagliolese “Amedeo Ferrari” diretta dal Maestro Franco Rossi.
L’appuntamento, al quale sono invitati tutti i cittadini, è organizzato, come per le precedenti edizioni dal Comitato unitario antifascista della provincia di Alessandria, con il patrocinio: delle Province di Alessandria e di Genova, dei Comuni di Alessandria, Genova, Ovada, Bosio, delle Zone di Novi Ligure e Ovada, dell’Anpi del Piemonte e della Liguria, delle Associazioni partigiane Fvl e Fiap, delle Associazioni combattentistiche d’arma e di categoria, delle Associazioni dei deportati nei campi nazisti e dei perseguitati politici, degli Istituti storici di Alessandria e della Liguria, dei sindacati Cgil Cisl Uil e dei partiti antifascisti.

Il presidente dell’Associazione, Andrea Foco, ha indicato nella scelta di affidare l’orazione ufficiale a Susanna Camusso la volontà di sottolineare a un tempo il valore essenziale del contributo femminile, oltre che alla lotta partigiana, alla vita sociale e al suo migliore ordinamento e la forte necessità di riportare oggi al centro della società e della politica italiane il valore fondante del lavoro. “Questi temi – ha ricordato Foco – sono profondamente coerenti con l’evento che celebriamo il 10 aprile e in generale con i valori della Resistenza. Basti pensare al primo articolo della Costituzione e al ruolo che affida al lavoro. E basti considerare che la prima volta in cui tutte le donne italiane furono chiamate a partecipare pienamente alla vita politica della nazione esprimendo il loro voto furono proprio le elezioni della Costituente e il referendum per la Repubblica che dalla Resistenza nacque”.