Grave decisione intitolare una via di Alessandria ad Almirante

14 Gennaio 2010

L’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria ritiene grave la decisione assunta il 12 gennaio solo a maggioranza, nella riunione della commissione toponomastica comunale, di intitolare una via (rotatoria) di Alessandria a Giorgio Almirante. Intitolare uno spazio pubblico è un atto significativo per serbare nella memoria collettiva fatti, luoghi, persone esemplari da additare alle generazioni future.
Non è il caso di Almirante che ricoprì ruoli significativi nella rsi (capogabinetto), che fu nella redazione della rivista “La difesa della razza”, che fu firmatario del bando di fucilazione dei renitenti alla leva del maggio 1944.

L’Isral ribadisce il suo NO all’intitolazione ad Almirante: nelle prossime settimane verrà celebrato in tutta Italia il Giorno della Memoria, anche nella nostra città gli studenti, con i loro insegnanti, ripercorreranno il periodo di applicazione delle leggi razziali emanate in Italia nel 1938 che portarono alla deportazione e alla morte persone incolpevoli, impareranno che Almirante ebbe parte rilevante in quel tempo, così come lo ebbe nell’eliminazione di coloro che dissero no alla rsi perché antifascisti, perché volevano un mondo di pace e di democrazia. I ragazzi sapranno anche che il Comune di Alessandria, intitolandogli una via, indica in Almirante un fulgido esempio. E’ questo il messaggio?
Ci troviamo di fronte ad una pagina buia per la storia di Alessandria: con questa intitolazione si è offesa la memoria delle vittime del nazi-fascismo e al contempo la dignità di una provincia medaglia d’oro al valor militare per l’impegno nella lotta di Liberazione dal nazi-fascismo.