Un libro sulla cultura tradizionale delle Quattro Province

9 June 2007

Chi nasce mulo bisogna che tira calci – Viaggio nella cultura tradizionale delle Quattro Province
di Paolo Ferrari, Claudio Gnoli, Zulema Negro, Fabio Paveto

La nuova pubblicazione dell’Associazione Musa rappresenta il seguito naturale del CD Vieni oi bella – Canti tradizionali dell’alta val Borbera (2004) e del libro Cosola – Ambiente, lavoro, tradizioni in una comunità appenninica dell’alta val Borbera (2005).

Dal microcosmo culturale dell’alta val Borbera ora lo sguardo si allarga fino ad abbracciare tutti i quattro versanti delle Quattro Province, dall’alessandrino al genovesato, dal pavese al piacentino. Il metodo utilizzato è sempre quello della ricerca sul campo, della raccolta di testimonianze orali di prima mano che vanno a comporre un racconto unitario benché ripartito in diversi capitoli che sono altrettanti temi di cultura tradizionale di queste valli appenniniche.

Questo libro, che coraggiosamente si propone come il primo di una collana (Menüssie de gea, frantumi di ghiaia) che ci auguriamo folta, inizia a scolpire la montagna sommersa della cultura popolare apenninica delle Quattro Province e ci porge una scheggia significativa e coinvolgente di memorie di vita vissuta dalla gente di queste valli, raccolte con il metodo della testimonianza orale e quindi comprendenti l’arco di tempo che corrisponde alla memoria narrativa dei più anziani. Giustamente, questa ricerca mette in rilievo la primaria realtà di area di frontiera e di transito di queste valli che sono terre di confine, attraversate dai confini politico-amministrativi di quattro province: confini che da sempre uniscono, invece di separare.

(dall’introduzione di Franco Castelli)


Il volume è così strutturato:

  • Prefazione, di Franco Castelli;
  • Introduzione, di Paolo Ferrari;
  • Il ciocco della scuriassa – Mulattieri e muli nelle valli delle Quattro Province, di Paolo Ferrari e Zulema Negro;
  • Carluvà l’è in pé l’è in pé – Riti carnevaleschi tra Aveto e Scrivia, di Paolo Ferrari;
  • La Povera donna – Simboli e storia di un antico ballo carnevalesco, di Paolo Ferrari;
  • Dentro di questa casa – I riti itineranti come rappresentazione del territorio e conferma comunitaria, di Paolo Ferrari;
  • Se mi cantate la Galina Griza – Calendimaggio e riti primaverili tra le valli piacentine e l’entroterra ligure, di Claudio Gnoli;
  • U messié Draghín – Ricerche sui grandi pifferai dell’Ottocento, di Claudio Gnoli e Fabio Paveto;
  • A pulenta me contenta – Memorie di vita alimentare montanara, di Paolo Ferrari, Zulema Negro.