Presentazione del volume La Resistenza taciuta. Dodici vite di partigiane piemontesi di Anna Maria Bruzzone e Rachele Farina

6 Maggio 2004

Questo libro riunisce le testimonianze autobiografiche, raccolte in interviste registrate, di dodici donne partigiane piemontesi: Nelia Benissone, Lucia Canova, Albina Caviglione, Anna Cinanni, Teresa Cirio, Tersilla Fenoglio, Lidia Fontana, Rita Martini, Elsa Oliva, Rosanna Rolando, Maria Rovano e Maria Rustichelli.
Chiamate dalla storia a combattere in un mondo in sfacelo, queste donne si esposero senza esitare a tutti i rischi della guerra partigiana. Nella massima parte non vollero imbracciare le armi, questo simbolo di prepotere maschilista, prendendo parte a pieno titolo alla Resistenza civile. Indipendentemente dai mezzi usati nella lotta, si distinsero dagli uomini per i modi e la qualità della loro partecipazione. I valori e i caratteri del mondo femminile, sviluppatisi durante la millenaria soggezione e in risposta a questa, diedero anche alla nostra Resistenza una ricchezza che non avrebbe raggiunto altrimenti. Fra questi caratteri, come si potrà notare leggendo le vite delle intervistate, risaltano la spontaneità, il rifiuto del calcolo, il senso di giustizia, la capacità appassionata di amare e di soffrire, il rispetto della verità dei fatti e dei sentimenti («avevamo paura», dichiarano alcune candidamente), la generosità comunicativa, la modestia, la pietà. Davvero una Resistenza sofferta e taciuta.

Sul sito della Bollati Boringhieri si possono leggere alcune recensioni del libro.