Festa d’aprile: il 24 aprile ad Alessandria musica e parole per la festa della Liberazione

17 Aprile 2004

L’esperienza partigiana non fu soltanto lotta armata contro il fascismo e i nazisti che avevano invaso il territorio italiano, ma anche una grande esperienza di socialità e di riscoperta dei valori della libertà e della democrazia, per una intera generazione nata e cresciuta in un regime di dittatura.
La vita nel distaccamento partigiano fu perciò, insieme, esperienza militare, ed esperienza politica, civile di costruzione di nuovi rapporti sociali: nelle bande partigiane si discuteva, si tornava a parlare di politica liberamente senza i vincoli della dittatura, si affrontavano i problemi del futuro dell’Italia; ma nel distaccamento si stava anche insieme come gruppo, si occupava il tempo libero dalle azioni riappropriandosi delle libertà che il fascismo aveva negato. In ogni distaccamento c’erano una chitarra o una fisarmonica, e sovente nascevano canzoni: erano spesso testi irridenti e ironici (come nel caso famoso della Badoglieide, il cui testo fu scritto da Nuto Revelli), oppure canzoni militari e altre musiche rivestite di nuovi testi che parlavano di democrazia e di libertà. Se il fascismo aveva imposto una rigida gerarchia, e aveva cercato di eliminare qualsiasi forma di libera creatività (durante l ventennio ci furono molti italiani che subirono il carcere o il confino magari per aver scritto una poesia satirica contro il Duce!) la vita partigiana consentiva finalmente di dare libero sfogo all’arma potente della critica e dell’ironia.

Per questo la Provincia di Alessandria, la Città di Alessandria, la LegaCoop e l’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria hanno pensato di riproporre per il secondo anno un evento che nel 2003 ha visto la partecipazione di più di mille cittadini: un modo originale per ricordare l’anniversario della Liberazione coniugando, come fu durante la Resistenza, Parole e musica, la riflessione sull’esperienza partigiana condotta da storici e protagonisti con un concerto incentrato sulle musiche e sui testi di artisti da sempre impegnati sui problemi del mondo contemporaneo.
Quest’anno, forti del rapporto strettosi l’anno scorso con il pubblico, si è deciso di offrire ai partecipanti un’occasione in più: Ciao 25 aprile, brindisi di mezzanotte per salutare insieme e per primi in Italia l’arrivo del 25 aprile 2004, in un periodo delicato e critico a livello internazionale: un modo anche per rinnovare l’impegno a conservare la memoria e ad opporsi a ogni tentativo di rileggere la storia in modo acritico e strumentale.
Si vuole dunque rinnovare il legame ed il ricordo di tutti i partigiani che lottarono perché non vi fossero più guerre, perché dalla loro battaglia sorgesse la pace e che il frutto più importante della Resistenza fu la Costituzione repubblicana che all’articolo 11 recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Un grazie infine a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare questo importante appuntamento: l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, Radiogold, La Stampa, Il Piccolo, la Cassa di Risparmio di Alessandria, Gammadelta Carlo Levi, Coopsette, Cns, Policoop, Pupazza da Levare, Punto lavoro, Leukos, Comunità San Benedetto al Porto, Cantina sociale di Cassine “Tre Cascine”.

Programma della giornata

Dalle ore 18 alle ore 20 musica per le vie del Centro con la Banda Brambilla.

In piazza Gambarina dalle 20,30 alle 22,30 si alterneranno parole e musica: le musiche della Banda Brambilla e il concerto del Canzoniere Popolare Tortonese saranno inframmezzati da interventi di storici e partigiani: Anna Cherchi, ex deportata; Maurilio Guasco, storico; Delmo Maestri, partigiano; Domenico Marchesotti, partigiano; Marcello Venturi, scrittore partigiano.

Alle ore 22,30 concerto dei Modena City Ramblers

Alle ore 24 Ciao 25 Aprile! Brindisi della Liberazione.