Lo sterminio degli ebrei e la voglia di dimenticare

20 Marzo 2004

Una guida alla comprensione della questione ebraica. Una ricostruzione storica, dalle origini ad oggi, rigorosa e documentata. Ne risulta un manuale di consultazione per chi non sa, per chi vuole approfondire o risolvere delle questioni.

Veniamo a sapere che alcuni esseri umani dotati di linguaggio sono stati posti in una situazione tale che nessuno di loro può riferire di quel che essa è stata. La maggior parte sono scomparsi in quel tempo e i sopravvissuti ne parlano raramente. Quando ne parlano, poi, la loro testimonianza verte soltanto su un’infima parte di tale situazione. Come sapere, allora, se questa stessa situazione è esistita? Non potrebbe essere il frutto dell’immaginazione del nostro informatore? O la situazione non è esistita come tale.
O è esistita, e allora la testimonianza del nostro informatore è falsa, perché in tal caso egli dovrebbe essere scomparso o dovrebbe tacere… Aver realmente visto coi propri occhi la camera a gas, sarebbe la condizione che conferisce l’autorità di dire che essa esisteva persuadendo gli increduli. Ma si dovrebbe anche provare che uccideva nel momento in cui la si è vista. La sola prova ammissibile che uccideva è data dal fatto che si è morti. Ma, se si è morti, non si può testimoniare che lo si è per effetto della camera a gas. (J. – F. Lyotard, Le differend, 1983)