MUJERES. DONNE COLOMBIANE TRA POLITICA E SPIRITUALITA’

7 Maggio 2003

Il libro raccoglie la storia delle fondatrici dell’Escuela, un importante centro di formazione per dirigenti sindacali donne operante all’interno della CUT (Central unitaria de los trabajadores), il più grande sindacato colombiano. Le vite di queste donne soo strettamente intrecciate alle complesse vicende della Colombia, un paese ancora travagliato da una lunga guerra interna fra gruppi guerriglieri, narcotrafficanti, paramilitari e esercito regolare. I loro racconti narrano genealogie familiari portatrici di memorie secolari e paesaggi umani e naturali che riflettono le dimensioni di una terra in cui la vita quotidiana si compone di tante polarità: violenza e pacifismo, magia e politica, ateismo e religiosità. I loro percorsi sono stati quelli di donne «forti» in una società senza uomini perché assenti: morti, emigrati, clandestini o machisti. Il racconto-reportage comprende cinque parti. La prima ci parla delle Colombie possibili, fra le quali la più difficile da costruire è quella pacifica, fondata sul dialogo e sullo stato di diritto. La seconda riporta le storie di vita delle sindacaliste incontrate dall’autrice rivelando il loro profondo radicamento nella storia politica colombiana. La terza e la quarta parte sono invece dedicate all’approfondimento dell’identità delle sindacaliste nel difficile passaggio dalla violenza alla non violenza, nodo centrale della militanza di gran parte della sinistra latinoamericana. L’ultima parte, infine, attraverso la descrizione dei procedimenti pedagogici attuati nell’Escuela evidenzia la necessità di rendere pratica attiva il valore della democrazia, contenuto e metodo allo stesso tempo delle possibili convivenze umane.