FESTA D’APRILE Musica e parole per l’anniversario della Liberazione

17 Aprile 2003

C’erano un migliaio di persone, nella serata di giovedì 24 aprile, in Piazza Santo Stefano ad ascoltare “la musica e le parole” che hanno caratterizzato la festa d’aprile, e sono stati ben più di mille coloro che, dal pomeriggio a mezzanotte, hanno partecipato alla più grande manifestazione per ricordare la Liberazione che Alessandria abbia ospitato da molti anni a questa parte.
Grazie quindi a tutti coloro che ci hanno aiutato, alla Legacoop e a RadioGold, alla Città di Alessandria e alla Provincia, a Cgil, Cisl e Uil, e poi a tutti coloro che sono stati con noi in piazza per la festa della Liberazione e per dire che la pace, conquistata dall’Italia sessant’anni fa grazie al movimento partigiano, deve diventare un bene prezioso per tutto il mondo.
Grazie a tutti coloro che sono scesi in Piazza Santo Stefano per aver testimoniato, con la loro presenza, che la nostra idea di coniugare la voglia di festosa libertà, rappresentata dalla musica, e l’impegno a riflettere criticamente sul nostro passato, reso palpabile dal calore e dall’attenzione con il quale sono state seguite le testimonianze dei protagonisti e le parole degli storici, ha saputo cogliere un bisogno concreto: ricordare la resistenza con schemi nuovi e distanti dalla retorica.
Grazie anche a coloro, e sono più di tremila, che tra il 22 e il 25 aprile hanno visitato il nostro sito, grazie a coloro che volevano essere in piazza con noi e per varie ragioni non hanno potuto esserci (per loro ci sarà un’occasione ravvicinata per “rimediare”: Massimo Bubola e i Ratti della Sabina saranno i protagonisti, a luglio a Serravalle Scrivia, di due serate in occasione del concorso “Le storie del Novecento”).

Il nostro impegno è ora quello di fare di “Festa d’aprile” un appuntamento abituale per Alessandria, capace di unire cultura, spettacolo, voglia di riflettere.


FESTA D’APRILE
Alessandria, Piazza Santo Stefano
Giovedì 24 aprile dalle ore 17.30 alle ore 24.00

MUSICA

Yo Yo Mundi

I Ratti della Sabina

Massimo Bubola

PAROLE

Don Bartolomeo Ferrari (Don Berto)Cappellano della divisione Mingo, Carlo GilardenghiPartigiano, Maurilio GuascoStorico, Ferruccio MaruffiEx deportato


Festa d’aprile
(Testo di Franco Antonicelli)

E’ già da qualche tempo che i nostri fascisti
si fan vedere poco e sempre più tristi,
hanno capito forse, se non son proprio tonti,
che sta arrivare la resa dei conti.
Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia
per conquistare la pace, per liberare l’Italia;
scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;
evviva i partigiani! È festa d’Aprile.
Nera camicia nera, che noi abbiam lavata,
non sei di marca buona, ti sei ritirata;
si sa, la moda cambia quasi ogni mese,
ora per il fascista s’addice il borghese.
Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia…
Quando un repubblichino omaggia un germano
alza il braccio destro al saluto romano.
ma se per caso incontra partigiani
per salutare alza entrambe le mani.
Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia…
In queste settimane, miei cari tedeschi,
maturano le nespole persino sui peschi;
l’amato Duce e il Fuhrer ci davano per morti
ma noi partigiani siam sempre risorti.
Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia…
Ma è già da qualche tempo che i nostri fascisti
si fan vedere spesso, e non certo tristi;
forse non han capito, e sono proprio tonti,
che sta per arrivare la resa dei conti.
Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia…