La questione dei manuali di storia

13 Marzo 2003

Nel novembre 2000 una sortita della Regione Lazio pose all’attenzione di tutti la possibilità che, per via politica, si decidesse in merito all’obiettività dei manuali scolastici di storia. Si levò una protesta corale, di grandi proporzioni dall’Italia e dall’estero, che vide coinvolti studiosi, professori, giornalisti, storici, associazioni, istituti di ricerca. 2500 firme furono raccolte per iniziativa di Aurora Delmonaco, attuale Presidente della Commissione per la formazione dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.
La Sezione didattica del nostro Istituto coordinata da Luciana Ziruolo, dal lontano convegno nazionale del 1991 La storia nella scuola secondaria, ha sempre prestato grande attenzione ai libri di testo, ai loro possibili usi nel sistema scolastico italiano, al loro ruolo nelle innovazioni dell’insegnamento della storia.
La riflessione su questi temi, di per sé già ampi e complessi, nello scenario dell’uso pubblico della storia, con una risoluzione della Commissione cultura della Camera di un controllo governativo sui manuali di storia, è la sfida che la Commissione per la formazione dell’Insmli e la Sezione didattica dell’Isral intendono affrontare in questo convegno, con l’apporto di studi specifici e solidi dall’università e dalla scuola, con attenzione alle direttive europee sull’insegnamento della storia, lontano da polemiche di basso profilo.
Il convegno dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di servizio per il personale scolastico ed è organizzato dall’Insmli, dall’Isral e dagli Assessorati Cultura e Istruzione della Provincia di Alessandria, con il patrocinio della Commissione Storia (Ministero Istruzione Università Ricerca CSA di Alessandria) e dell’Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali della Città di Alessandria.