La Benedicta di Bosio

3 Dicembre 2002

Il cascinale della Benedicta, situato nel Comune di Bosio, nel cuore del Parco Regionale Capanne di Marcarolo, rappresenta uno dei luoghi più importanti nella storia della resistenza alessandrina ed italiana. Convento benedettino nel Medioevo, centro della proprietà terriera degli Spinola in età moderna, divenne la sede del comando partigiano della III Brigata Liguria nella primavera del 1944: nell’aprile di quell’anno i nazifascisti attaccarono in forze i partigiani, uccisero decine di ragazzi, ne avviarono centinaia ai campi di concentramento e distrussero il cascinale.

Nel dopoguerra i ruderi della Benedicta vennero lasciati in un colpevole stato di abbandono, che provocò un progressivo degrado ambientale e una quasi completa cancellazione dei segni della violenza fascista.

Grazie a un comitato promotore a suo tempo istituito dalla Provincia di Alessandria e a cui ha partecipato attivamente l’Istituto, dal 2002 è in atto un complesso piano di recupero, che porterà entro pochi mesi alla bonifica di sito e al consolidamento dei ruderi e, entro alcuni anni, alla costruzione di un centro di documentazione storica e didattica.

Nelle pagine che seguono presentiamo alcune schede storiche e ambientali sul sito della Benedicta e il resoconto delle attività scientifiche che l’Isral conduce, anche nell’ambito dell’Associazione Memoria della Benedicta la cui sede operativa è attualmente presso il nostro Istituto.