I primi cinque anni di attività del laboratorio etno antropologico di Rocca Grimalda

3 Maggio 2002

Nato nel settembre 1997 come Associazione culturale, il Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda in pochi anni, per l’attività svolta e i risultati conseguiti, è assurto alle dimensioni di “caso” nel panorama scientifico nazionale. La cosa più sorprendente è che questo “caso” sia nato in provincia di Alessandria, non in una città, ma in un paese di appena 1300 abitanti.

Prendendo le mosse dalla Lachera, il Carnevale tradizionale miracolosamente conservato e orgogliosamente difeso dai rocchesi, si è inteso infatti costruire in questo antico borgo monferrino un centro permanente di documentazione, analisi, confronti, riflessioni e interpretazioni delle culture popolari e in particolar modo del multiforme universo carnevalesco.

Così sono nati i Convegni internazionali che ogni anno in autunno radunano nel Castello medievale il fior fiore degli studiosi di antropologia; così è nata la collana di pubblicazioni prestigiose (più di dieci: v. elenco allegato) che presentano gli Atti degli incontri annuali e ricerche nuove e stimolanti; così è nato il singolare e suggestivo Museo della Maschera, che raccoglie costumi cerimoniali e maschere rituali dei più interessanti e significativi Carnevali europei.

Il Laboratorio di Rocca Grimalda, in questo senso, può essere visto come un esempio positivo di sinergie vincenti, in quanto è stato promosso da un Centro di cultura popolare (il “G.Ferraro” attivo all’interno dell’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria), entusiasticamente sostenuto dal Comune di Rocca Grimalda e dalla Provincia di Alessandria con il contributo della Regione Piemonte ed il patrocinio delle Università di Torino-Vercelli e di Genova (rispettivamente, Dipartimento di scienze antropologiche e Istituto di filologia romanza).

Forse può essere utile riflettere, con i fondatori e i promotori di tale brillante iniziativa culturale, su come il folklore possa essere intelligentemente sfruttato quale risorsa, valida e importante per l’affermazione della propria identità culturale e per la qualificazione e valorizzazione di un territorio e su come la “tradizione” possa essere usata, alle soglie del terzo millennio, non solo per comprendere il passato, ma per progettare il futuro.

Venerdì 10 maggio 2002, ore 17, nella Sala Multimediale del Museo etnografico “C’era una volta”, in piazza della Gamberina

Via Guasco, 49 – Alessandria

Presentazione di

CINQUE ANNI DI ATTIVITA’ DEL LABORATORIO ETNO-ANTROPOLOGICO DI ROCCA GRIMALDA

Pubblicazioni e Convegni

Intervengono: Adriano Icardi, Roberto Botta, Piercarlo Grimaldi, Nicolò Pasero, Sonia Maura Barillari, Franco Castelli, Enzo Cacciola