Le donne che sconfissero Hitler

9 Marzo 2002

Il 27 febbraio del 1943, a Berlino, la Gestapo preleva gli ebrei ancora presenti in città e fino a quel momento risparmiati dalla deportazione, seppur obbligati al lavoro coatto, perché appartenenti a famiglie ariane, in quanto coniugati con donne ariane o figli di matrimoni misti. Avviene, però, un fatto inaspettato: le moglie e le madri dei prigionieri, tutte di “puro sangue ariano”, si raccolgono spontaneamente in Rosenstrasse per protestare contro il provvedimento. Dopo una settimana il regime, di fronte alla prosecuzione della protesta, ritenendone evidentemente inopportuna la repressione, decide la liberazione degli arrestati. E’ questo sorprendente episodio di dissenso il soggetto del libro di Le donne che sconfissero Hitler di Nina Schroder. Indagata dall’autrice a partire dalle testimonianze di chi ne fu protagonista, quella raccontata dalla Schröder è una vicenda di grande interesse storico che dimostra come anche in un regime totalitario come quello tedesco fosse possibile una qualche forma, seppure non organizzata, di resistenza.

Ne parleranno insieme all’autrice, sabato 16 marzo 2002, alle ore 17, nella Sala del Consiglio di Palazzo Ghilini, Adriano Icardi, assessore provinciale alla Cultura, Mara Scagni, assessore provinciale alla Pubblica Istruzione e Paola Vitale della sezione alessandrina della Comunità ebraica di Torino. Coordinerà il dibattito Maurizio Scordino.