Presentazione del libro I percorsi della memoria. Scuola politica cultura

22 Marzo 2001

Mercoledì 28 marzo, alle ore 17, nella Sala convegni di Palazzo Guasco, via dei Guasco 49, sarà presentato il libro di ALFREDO MANGO, I percorsi della memoria. Scuola politica cultura, Modena, Edizioni Il Fiorino, 2000.
Ne discuteranno, insieme all’Autore, Adriano Icardi, assessore provinciale alla cultura, e Giorgio Canestri, direttore del “Quaderno di storia contemporanea”. L’iniziativa è della Provincia e dell’Istituto storico della resistenza e della società contemporanea.

Alfredo Mango, astigiano di nascita, ha frequentato in Alessandria il Liceo classico “Giovanni Plana” e, sempre risiedendo in Alessandria, si è laureato all’Università di Torino per subito iniziare l’attiività di professore di Italiano e Storia presso l’Istituto tecnico commerciale e l’Istituto magistrale. Questo periodo termina quando Mango vince il concorso a cattedre che lo conduce, nel 1954, a Modena. All’Istituto magistrale di Alessandria ebbe come allievo – un rapporto che si sarebbe presto trasformato in una fervida amicizia – Adelio Ferrero, lo storico del cinema e il critico dello spettacolo di cui, nel 2002, ricorrerà il venticinquesimo anniversario della prematura scomparsa.

Al ricordo di Adelio Ferrero il libro dedica il capitolo VII. Gli altri nove capitoli trattano, nell’ordine, l’arrivo in Alessandria; l’esperienza scolastica di docente e quindi di preside a Modena e poi a Bra, dove attualmente Mango risiede con la moglie Caterina Gandino, autrice di saggi sull’alimentazione; l’esperienza politica dal 1956 a oggi nelle file del socialismo e della sinistra; l’attività di promotore culturale e di giornalista; l’altra intensa esperienza di amministratore pubblico – assessore in diversi ambiti, vicesindaco di Modena, assessore provinciale alla cultura; la partecipazione da protagonista nella nota storia dello slow food e dell’Arcigola, di cui Bra è la capitale italiana; l’incontro con Tristano Codignola e con Alexandros Panagulis; un ricordo del leader socialista Riccardo Lombardi. Chiude il volume un saggio intitolato Elogio della moderazione, che reca in epigrafe un passo di Norberto Bobbio: “Le virtù del laico sono: il rigore critico, il dubbio metodico, la moderazione, il non prevaricare, la tolleranza, il rispetto delle idee altrui”.

E’ parso quanto mai opportuno, ai promotori, presentare il libro e ricevere come ospite l’Autore. Alfredo Mango reca con sé molti, densissimi percorsi della memoria, cui ci si augura intenda fare seguire ulteriori tappe, prestigiose come quella rappresentata dallo straordinario convegno, nazionale e italo-francese, organizzato a Bra insieme all’amico francesista Lionello Sozzi, nell’ottobre 1984, per il bicentenario della morte di Denis Diderot. Alessandria resta, nella vicenda della sua formazione intellettuale e professionale, un momento esistenziale di alta caratura. Ci si attende che molti concittadini vogliano incontrarlo, e conversare con lui.