Museo della maschera

13 Settembre 2000

Traguardo importante per il Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda, l’associazione culturale che da più di quattro anni si occupa di ricerca demo-etno-antropologica sul Carnevale.

Dopo i convegni internazionali su temi carnevaleschi e le svariate pubblicazioni di carattere scientifico il Laboratorio realizza in questi giorni uno dei suoi progetti più ambiziosi: la creazione di un Museo della Maschera e di un Centro di Documentazione sul Carnevale in grado di porsi come punto di riferimento per gli studi e come luogo di conservazione delle più antiche tradizioni carnevalesche. Il museo si trova al primo piano dell’ex palazzo comunale, in locali appositamente restaurati grazie ai contributi regionali e resi in questo modo nuovamente fruibili dalla collettività.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa al primo posto è la creazione una struttura effettivamente al servizio del territorio, e non ad esso sovrapposta. Tutta l’attività del Laboratorio trae infatti stimolo e ragion d’essere dal piccolo borgo rocchese, dove si festeggia uno dei carnevali più noti dell’Italia settentrionale, la Lachera. La danza rituale, propiziatoria, torna puntuale ogni anno alla fine dell’inverno ad animare le strade del vecchio borgo e i sentieri delle campagne circostanti ed è un elemento centrale dell’identità culturale di queste terre. Proprio alla volontà di conservare questo ricco patrimonio culturale, e al desiderio di approfondire le conoscenze intorno al fenomeno carnevalesco, va ricondotta la nascita stessa del Laboratorio Etno-Antropologico, e l’inaugurazione oggi di una struttura esplicitamente dedicata al fenomeno carnevalesco, senza riscontri in altre parti d’Italia.

Se resta centrale il rapporto con la comunità rocchese anche in questa impresa però il Laboratorio è affiancato da prestigiosi enti di ricerca: l’Università di Genova, l’Università del Piemonte Orientale, l’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea di Alessandria hanno dato il loro indispensabile supporto scientifico ed economico; il Laboratorio ha potuto contare inoltre sull’appoggio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Come già i convegni il Museo assume poi, fin dall’apertura, un respiro internazionale: esso partecipa infatti alla rete europea dei Musei Etnografici promossa dalla Regione Piemonte in patnership con autorità locali, università e musei rumeni e ungheresi. Sono già operativi canali di comunicazione e scambio con analoghe strutture della Francia meridionale, con il Museo della Maschera di Binche (Belgio) e soprattutto con l’importante Museè National del Arts et Traditions Populaires di Parigi, i cui rappresentati saranno ospiti all’inaugurazione.

Le mostre

Per l’inaugurazione dei locali è stato curato l’allestimento di due mostre

La danza delle spade

Franco Castelli (Centro di cultura popolare G. Ferraro – Istituto Storico di Alessandria) ha proposto un percorso informativo esplicitamente dedicato alle danze armate italiane, cui è riconducibile anche la Lachera di Rocca Grimalda. Sono presenti documenti, immagini e manufatti legati ad importanti manifestazioni carnevalesche provenienti dall’arco alpino, ma anche proprie dell’Italia meridionale e insulare.

Le maschere nel Medioevo

L’allestimento, a cura di Sonia Maura Barillari e Margherita Lecco (Università di Genova) è risultato di un’ampia ricerca iconografica condotta su manoscritti medioevali. Nelle splendide miniature è talvolta possibile reperire infatti attestazioni degli antichi mascheramenti, con immagini che vividamente ritraggono la vita medioevale ed evidenziano il fascinoso legame di alcune antichissime manifestazioni carnevalesche con le credenze sul mondo dei morti.

Orari

Attualmente il Museo è aperto e visitabile tutte le domeniche ore 15.00-19.00 ed effettua apertura straordinaria in occasione del carnevale e il 29 luglio, festa patronale. E’ in ogni caso possibile prenotare visite in altri giorni per scuole o gruppi. Per contattarci info@museodellamaschera.it