Addio a Ferruccio Maruffi

12 Ottobre 2015

Si svolgono il 13 ottobre a Torino i funerali di Ferruccio Maruffi, partigiano sopravvissuto all’inferno del campo di concentramento di Mauthausen, morto venerdì scorso all’età di 91 anni. Era presidente onorario della Casa della Resistenza di Fondotoce.
Giovane partigiano, Maruffi combatté nelle formazioni Garibaldi che operavano nelle valli di Lanzo. Catturato nel marzo del 1944 nel corso di un rastrellamento, fu deportato a Mauthausen. Liberato il 5 maggio 1945 dalle truppe americane, in giugno ritornò a casa dove apprese che il padre Giuseppe, partigiano garibaldino, era stato trucidato dai nazifascisti il 20 dicembre 1944 a Robilante (CN).
Maruffi è stato presidente dell’Aned (associazione nazionale ex deportati) di Torino, che con altri sopravvissuti aveva costituito nel dopoguerra, e ha dedicato tutta la sua vita a testimoniare la disumana realtà del lager, sia parlandone ovunque fosse invitato, sia attraverso diversi libri: Codice Sirio. I racconti del lager, La pelle del latte (i racconti del dopo lager), Fermo posta Paradiso (lettere nell’aldilà)”.
Grande amico della Benedicta, nei luoghi della strage Ferruccio ritornava ogni anno in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’eccidio e, anche in età molto avanzata, non mancava poi di raggiungere Serravalle e il monumento ai coniugi Guareschi, genitori del partigiano Marco Guareschi, che aveva conosciuto a Mauthausen come compagno di prigionia.
Nell’ottobre 2005 il Consiglio comunale di Torino aveva conferito a Ferruccio Maruffi, il “Sigillo Civico”, onorificenza – in passato assegnata anche a Norberto Bobbio e Alessandro Galante Garrone – per il “suo impegno sociale e la passione civile antifascista”.