Briganti e cultura popolare. 23-24 settembre 2006 XI Convegno internazionale del Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda

17 Settembre 2006

La figura del brigante popolare, il brigante gentiluomo, è entrata a pieno titolo nella mitologia delle classi popolari di ogni paese, come quella di un vendicatore dei torti e delle ruberie subite dalla popolazione inerme. Dal capostipite mitico Robin Hood alle sue diverse incarnazioni storiche come Diego Corrientes (Spagna), Stenka Razin (Russia), Mandrin (Francia) o il “Passator cortese” (Italia), le sue imprese sono subito entrate nella leggenda e hanno dato materia a un immaginario ricco e variegato, costante nei suoi tratti essenziali, nonché ad una rigogliosa produzione di romanzi, novelle, drammi popolari, canzoni da cantastorie, copioni del teatro d’animazione ecc.
Partendo dalle note tesi di Eric J. Hobsbawm (I banditi. Il banditismo sociale nell’età moderna, Torino, 1971), peraltro sottoposte ad una puntuale revisione critica, l’XI Convegno internazionale del Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda intende aprire un confronto su brigantaggio e banditismo sociale, con contributi e ricerche di tipo interdisciplinare, che scavino in più direzioni nei territori della memoria e della tradizione popolare, segnate irrimediabilmente (in questo caso più che altrove) dal diseguale rapporto dominatori – dominati.
Si tratterà insomma di porre la figura del brigante nella posizione di spia delle culture che lo hanno parlato e manipolato, come personaggio storico e oggetto mitico. Non nel segno dell’autorità di una prova, ma nell’assunzione di indizi che possano, attraverso le molteplici pieghe della cultura, verificare i messaggi cifrati provenienti, sotto un’apparente, rassicurante ovvietà, dal mito del brigante.


Il 2006 è l’anno in cui cade il secondo centenario della morte di Mayno della Spinetta, il brigante antinapoleonico alessandrino, ma anche di un altro celebre personaggio come Fra Diavolo, protagonisti entrambi di tante opere letterarie popolari: due figure leggendarie quanto mai paradigmatiche, il cui anniversario stimola un lavoro critico sulle fonti e sulle funzioni dei miti briganteschi d’ogni tempo e paese, indicando come piste di ricerca generali, sia la ricezione/trasmissione della leggenda banditesca nella tradizione orale, ma anche il suo utilizzo in contesti espressivi e rappresentativi diversi, dal feuilleton alla pittura romantica, dal romanzo storico alla poesia, dalle ballate da cantastorie al teatro dei burattini, dal cinema alla canzone d’autore contemporanea.
Come negli anni scorsi, il Convegno ha valore di corso d’aggiornamento per gli insegnanti e reca il patrocinio dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche. Al suo interno sarà riservato uno spazio espositivo per materiali didattici e pubblicazioni, audiovisivi, ricerche di vario genere su banditi, briganti, ribelli sociali (1). A cura di Milo Julini è in corso di realizzazione un Repertorio ragionato dei briganti popolari italiani, di grande interesse documentario e di indubbia utilità didattica.

(1) Si ringrazia quanti vorranno collaborare all’iniziativa, inviando copia di saggio di libri, CD, DVD, o segnalando mostre, spettacoli teatrali o altro, frutto di ricerche e studi su questo tema.

 

Programma del Convegno

Sabato 23 settembre, ore 9.00: apertura Convegno

SALUTI
Fabio Barisione, Sindaco di Rocca Grimalda
Gianni Oliva, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte
Rita Rossa, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria
Carla Nespolo, Presidente ISRAL
Alberto Beniscelli, Direttore del Dipartimento di Italianistica Romanistica Arti e Spettacolo, Università di Genova
Pier Carlo Grimaldi, Presidente Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda

Ore 9,30: sessione mattutina
Presiede Nicolò Pasero

Luigi M. Lombardi Satriani (Università di Roma)
Briganti o emigranti
Carlo Donà (Università di Messina)
Il buon brigante fra XII e XIV secolo: una tipologia in formazione
Sonia Maura Barillari (Università di Genova)
Il santo e i briganti: furti, giochi d’azzardo e miracoli nel Jeu de saint Nicolas
Manuel Mandianes Castro (C.S.I.C., Barcellona)
Transformación del bandido desde el Quijote hasta internet

Ore 14.30: sessione pomeridiana
Presiede Domenico Scafoglio

Maria Pia Pagani (Università di Pavia)
La “gaia morte” di Arlecchino-brigante: Nikolaj Evreinov e lo splendore dei supplizi in Russia
Vincenzo Padiglione (Università di Roma, Museo del Brigantaggio di Itri)
La ridefinizione patrimoniale del brigante: memorie, performances, musei
Ottavio Cavalcanti (Università della Calabria)
I briganti nella letteratura popolare
Edoardo Sanguineti (Università di Genova)
Lucini e il brigante. Il mito del bandito in poesia
Franco Castelli (ISRAL, Centro di cultura popolare “G.Ferraro”, Alessandria)
Mayno della Spinetta, il bandito di Marengo: la storia e il mito a confronto
Gian Domenico Zucca u Stuk (ISRAL)
Sante Pollastro: dai furti di carbone alla banda internazionale, dall’anarchismo al mito

Ore 18.00, piazza della Chiesa: Spettacolo-cantastorie del Teatro del Rimbalzo, Storia di Mayno della Spinetta (Re di Marengo Imperator de la Fraschetta), con Ombretta Zaglio e Marcella Pischedda

Domenica 24 settembre, ore 9.30: sessione mattutina
Presiede Luigi M. Lombardi Satriani

Nuccio Lodato (Università di Pavia)
Ombre elettriche di briganti italiani
Luca Malavasi (Università dell’Insubria)
Ombre elettriche di altri briganti 
Annamaria Musilli, Annalisa Di Nuzzo (Università di Salerno),
L’epos brigantesco nelle tradizioni orali e scritte del Sud
Simonetta Ceglie (Archivio di Stato di Roma)
“ Elisa, Rosa e le altre”: fonti d’archivio per una storia del brigantaggio “al femminile” nel Lazio pontificio del XIX secolo
Domenico Scafoglio, Simona De Luna (Università di Salerno),
Le donne col fucile: vite di brigantesse

Domenica 24 settembre, ore 14.30: sessione pomeridiana
Presiede Gian Luigi Bravo

Pompeo Vagliani (Fondazione Tancredi di Barolo, Torino)
Hic sunt latrones. Incursioni nel territorio dell’imaginario brigantesco
Dario Altobelli (Università di Roma)
” L’ultimo brigante”: Giuseppe Musolino 
Mauro Geraci (Università di Messina)
I cantastorie e la metafora del brigante. Riflessioni poetico-musicali sulla storia comune
Isabella M. Zoppi (ISEM-CNR, Torino),
Banditi e ribelli nella canzone d’autore

Iniziative collaterali:

Nel Museo della Maschera, Mostra documentaria
Mayno della Spinetta nei cartelli-“avvisini” di Peppino Sarina,
a cura dell’Associazione Peppino Sarina.

Nelle sale di Palazzo Borgata, per gli insegnanti iscritti al Corso d’aggiornamento, libri e materiali didattici sul tema Briganti, banditi, ribelli sociali , a cura di Milo Julini, mentre in una apposita Sala multimediale, si potrà visionare il documentario sul brigantaggio femminile realizzato da Domenico Scafoglio, Simona De Luna, Annamaria Musilli, Annalisa Di Nuzzo e Rosario Caserta, nonché ascoltare la compilation musicale Banditi e ribelli nella musica popolare e nella canzone d’autore, a cura di Isabella M. Zoppi e Alessio Lega.