 |
 |
 |
 |
|
|
 |
| Il
Museo della Maschera di Rocca Grimalda |
|
|
|
 |
| Il
Museo della Maschera di Rocca Grimalda
Il Centro di documentazione
sul Carnevale
Museo della Maschera tradizionale e del costume
carnevalesco
Laboratorio didattico
Corso di costruzione maschere
Inaugurazione
del
Museo della Maschera
|
|
Il
Museo della Maschera di Rocca Grimalda è stato inaugurato il
9 settembre 2000, è situato al primo piano dell'ex palazzo
comunale, in locali appositamente restaurati, grazie a contributi
regionali, e resi così nuovamente fruibili dalla collettività.
Il Museo è un traguardo importante per il Laboratorio Etno-Antropologico
di Rocca Grimalda, associazione culturale che da più di quattro
anni si occupa di ricerca demo-etno-antropologica sul Carnevale. L'attività
del Laboratorio trae stimolo e ragion d'essere dal piccolo borgo rocchese,
dove si festeggia uno dei carnevali più noti dell'Italia
settentrionale, la Lachera. |
|
Il
Museo della Maschera 
|
|
Il
Museo della Maschera nasce a Rocca Grimalda, paese dell'Alto Monferrato,
gestore e detentore di un Carnevale arcaico (la Lachera),
che con esemplare chiarezza mostra i segni caratteristici delle
contadine "feste di primavera" o riti propiziatori della fertilità, con
tratti comuni non solo a tutto l'arco alpino, ma ad un'area di diffusione
europea. Tale peculiarità, unita all'assenza in ambito regionale
(e forse non solo regionale) di un Centro studi riferito al fenomeno
Carnevale, giustifica pienamente, a nostro avviso, un progetto articolato
di Museo-Centro di documentazione che intenda porsi come punto di
riferimento nazionale per ciò che concerne la ritualità festiva
in generale e la cultura carnevalesca in particolare.
|
|
|

|
|
Il
Museo di Rocca Grimalda infatti, si pone nel quadro della museografia
etnografica italiana con l'ambizione di avviare un discorso nuovo,
con metodologia interdisciplinare, che prosegua l'impostazione collaudata
con successo nei cinque convegni
internazionali sinora organizzati dal Laboratorio Etno-Antropologico
di Rocca Grimalda. |
|
 |
|
La
sede del Museo si colloca nel centro del borgo medievale, nell'ex-Palazzo
Municipale di Rocca Grimalda, in Piazza Vittorio Veneto 1, a
cinquanta
metri dal Castello duecentesco, dimora prima dei Malaspina, poi
degli Adorno, dei Trotti e dei Grimaldi. In tale sede (di proprietà
comunale) gli spazi riservati al Museo si trovano al primo piano,
in numero di quattro locali, ristrutturati grazie ai finanziamenti
erogati dalla Regione Piemonte. Al momento il Museo può disporre
di due sale piuttosto ampie (rispettivamente, mq. 60 e 40) e di
due
salette, arredate con tavoli, scaffali e vetrine: si pensa in prospettiva
di poter disporre di altri locali, sia sullo stesso piano, sia
al
piano superiore. |
|
|

|
|
Attualmente
il Museo è aperto
e visitabile tutte le domeniche ore 15.00-19.00
ed effettua apertura straordinaria in occasione del carnevale
e il 29 luglio, festa patronale. E' in ogni caso possibile prenotare
visite in altri giorni per scuole o gruppi. Per contattarci info@museodellamaschera.it
|
|
Centro
di documentazione sul carnevale 
Appello
per la raccolta di materiale documentario sui CARNEVALI
Il
Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda (AL), oltre
agli annuali Convegni internazionali, ha allestito un originale
Museo della Maschera e un inedito
Centro di Documentazione Tradizioni Carnevalesche, col sostegno
del
Comune di Rocca Grimalda, della Provincia di Alessandria e
della Regione Piemonte. In tale Museo pensiamo che sarebbe importante
illustrare in qualche modo (con costumi, maschere, foto e video)
i più originali CARNEVALI tradizionali d’Italia
e d’Europa. Gradiremmo avere pertanto da chi ci legge segnalazione
di Carnevali meritevoli di menzione, nonché materiale
documentario sulle feste popolari nella vostra zona e in particolare
sui Carnevali di più antica tradizione. Sarebbero graditi
manifesti, posters, locandine, foto ed eventuale documentazione
audiovisiva. L’esposizione di tali materiali nel nostro
Museo/CDTC , che da qualche anno è visitato da un folto
pubblico di turisti, studiosi, ricercatori e scolaresche, oltre
all’indiscusso valore culturale e scientifico, potrà certamente
rappresentare anche un efficace vettore di promozione turistica
per la vostra zona e il suo affascinante patrimonio folklorico.
Molte grazie per la vostra collaborazione!
Franco
Castelli
E-mail: francastelli@fastwebnet.it oppure francastelli@isral.it
Il materiale può essere inviato all’attenzione di chi scrive,
conservatore del Museo, presso il Centro di Cultura Popolare “G.Ferraro”
via
dei Guasco, 49
15100 Alessandria
|
|
Il
Centro raccoglie documenti bibliografici e audiovisivi attinenti
alla cultura
popolare con particolare attenzione per le attestazioni (scritte,
orali e materiali) relative alle manifestazioni carnevalesche,
alle
feste calendariali e, più in generale, alla ritualità tradizionale.
In
quanto tale, il Centro potrà diventare un importante punto
di riferimento e di consultazione per studiosi e ricercatori di
molte regioni d'Italia e d'Europa anche grazie alla collaborazione
con realtà già attive come:
- Musée
International du Carnaval et du Masque di Binche (Belgio);
- Tiroler
Volkskunst Museum di Innsbruck (Austria);
- Museo
Arti e Tradizioni Popolari di Roma;
- Museo
degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all'Adige;
- Museo
delle Genti d'Abruzzo di Pescara;
- Centro
Studi e documentazione Riti e Carnevali di montagna di Belluno;
- Centro
per la documentazione della cultura popolare di Feltre (Belluno);
- Museo-Centro
di documentazione della Maschera di Castelnovo di Sotto (RE);
- Museo
Nazionale Documentario della Giostra e dello Spettacolo Popolare
di Bergantino (RO);
- Centro
Maschere e Strutture Gestuali di Padova;
- Istituto
Culturale Ladino di Vigo di Fassa (Trento);
- Ufficio
Regionale Etnologia e Linguistica di Aosta.
Sul
territorio piemontese è operativa la collaborazione con il
Centro di cultura popolare "G. Ferraro" (sezione demologica dell'Istituto
per la storia della resistenza e della società contemporanea
in provincia di Alessandria), il Centro Etnologico Canavesano e
il Centro Regionale Etno-Linguistico di Torino.
Il
Centro provvederà alla stesura di una bibliografia ragionata
delle opere attinenti al Carnevale, prima a livello regionale, poi
a livello nazionale. In tal modo si creerà una banca dati
continuamente aggiornata e disponibile on line su un apposito
sito Internet. Analogamente, sarà opportuno un censimento
dei siti presenti in rete, afferenti le tematiche del Laboratorio
Etno-Antropologico e del Centro: siti coi quali sarà conveniente
dialogare, al fine di incrementare la base documentaria e di avviare
rapporti di collaborazione.
Il Centro
dovrà dotarsi di strutture e di servizi aperti al pubblico,
quali:
-
Biblioteca
-
Videoteca
-
Fototeca
Il
Centro inoltre dovrà funzionare come nucleo stabile di coordinamento
per ricerche sl campo articolabili in vari settori, a cui si potrà
far riferimento anche per l'elaborazione di tesi di laurea così
come per l'organizzazione di seminari e corsi di aggiornamento,
offrendo anche la disponibilità dei locali per l'allestimento
di mostre o presentazioni di volumi inerenti a tematiche affini
o limitrofe.
|
|
Museo
della maschera tradizionale e del costume carnevalesco
|
|
Ad un
primo nucleo espositivo, ovviamente riservato alle maschere della
LACHERA, si collegheranno via via, sulla base di donazioni, lasciti,
acquisti, prestiti, depositi e scambi, maschere, costumi e oggetti
rituali vari di altre regioni e paesi, corredati sempre da schede,
pannelli, quadri informativi e didattici esplicanti le correlazioni,
i parallelismi, i significati nascosti di ordine simbolico, magico,
antropologico presenti sempre in larga misura nelle forme rituali
espresse nel tempo dalla cultura carnevalesca.
Il
Museo opererà infatti, con un taglio storico-comparativo di vasto
raggio, sulle tre direttrici di ricerca così enucleabili
sinteticamente:
-
Morfologia del Carnevale (tipologie dei rituali, loro interrelazioni,
isomorfismi ecc.)
-
Storia sociale del Carnevale (genesi ed evoluzione storica
dei rituali carnevaleschi)
-
Geografia del Carnevale (costruzione di un Atlante carnevalesco
italiano ed europeo, evidenziante l'articolazione spaziale dei
vari fenomeni rituali).
|
|
Laboratorio
didattico 
|
|
Il
Museo di Rocca Grimalda, intende porsi come una struttura viva,
effettivamente
al servizio del territorio e non ad esso sovrapposta. In particolare,
si ritiene essenziale il rapporto col mondo della scuola, in
accordo
con le norme ministeriali che sollecitano, da parte di studenti
e docenti, l'approfondimento della conoscenza dei beni culturali
presenti
sulla realtà territoriale. A fianco del Museo-Centro di
Documentazione, si ritiene importante organizzare un laboratorio didattico rivolto
in particolar modo a insegnanti e studenti, nel quale, sulla base
di seminari, corsi di aggiornamento, laboratori, si affronti
il tema Maschere dal punto di vista storico-documentario e anche
tecnico, con l'analisi e la ricostruzione delle tecniche utilizzate
per la
preparazione delle maschere (dalla cartapesta al gesso, dal cuoio
al legno ecc.). In tale senso si pensa sia giusto valorizzare l'esperienza
dello scultore Natale Panaro, che recentemente ha consentito al
gruppo
folkloristico della "Lachera" di reimpossessarsi delle maschere rituali
estromesse in epoca fascista, così come innescare un rapporto
di collaborazione operativa con il prof. Donato Sartori, direttore
del Centro Maschere e Strutture Gestuali di Padova.
Analogo
stimolante discorso può essere attivato per quanto concerne
il teatro d'animazione (burattini e marionette) dando continuità
alla collaborazione fruttuosamente già sperimentata negli
scorsi anni con l'Associazione Peppino Sarina di Tortona, che da
anni propone mostre, corsi d'aggiornamento e laboratori, partendo
dal ricchissimo e unico archivio del geniale marionettista Sarina.
Oltre
alle sue raccolte di materiali e documenti, il Museo potrà
ospitare mostre temporanee che di volta in volta contribuiranno
a lumeggiare il vasto, stratificato, complesso e affascinante mondo
del Carnevale di tradizione popolare.
Sono
attualmente visitabili due mostre, allestite per l'inaugurazione
del Museo, avvenuta il 9 settembre 2000:
-
Le maschere nel Medioevo, a cura di Sonia Maura Barillari
e Margherita Lecco, che espone testi e immagini suggestive tratte
da manoscritti medievali, evidenzianti il legame di antichissime
manifestazioni carnevalesche con le credenze sul mondo dei morti;
-
Spade per la vita, per la morte. La danza della spada in Italia,
a cura di Franco Castelli: una ricca esposizione fotografico-documentaria
che offre un quadro aggiornato sulle danze armate, pratiche
rituali
cui la Lachera stessa è stata associata dai folkloristi
del passato (B.M.Galanti 1942 e P.Toschi 1955).
|
|
|
|