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Franco Castelli, I peccati
in piazza. Bosinate carnevalesche in Piemonte, Istituto per
la Storia della Resistenza e della società contemporanea-
Centro di cultura popolare "G. Ferraro", Alessandria 1999

Roberto
Leydi alla presentazione del libro di Franco Castelli sulle
Bosinate carnevalesche
(Alessandria, Palazzo Guasco, 26 febbraio 2000).

Roberto
Riccardi e la "Compagnia" recitano la Bosinata 1970 di
Solero, nel salone dell'Asilo Carlo Guasco


Carnevale
di Castelletto Monferrato anni '50. Carri allegorici trainati da
trattori agricoli, provevienti da varie località del circondiario,
sfilano tra la folla sulla piazza del paese
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Ruvide
rime dialettali dove satira, beffa, ironia danno sale e vigore all'annuale
rassegna delle magagne della comunità, recitata a Carnevale
in piazza, di fronte al popolo plaudente. Queste sono le Bosinate
in quella parte di Piemonte sud-orientale corrispondente all'odierno
territorio del Monferrato e dell'Alessandrino.
Dalle
origini lombarde nel lontano Cinquecento ad oggi, la Bosinata piemontese,
qui per la prima volta analizzata, si viene connotando come rito di
purificazione collettiva: un occasione unica per esprimere non solo
il bisogno di liberazione da tensioni e conflitti interni, ma anche
i conflitti di classe, le esigenze di giustizia, la rabbia dei poveri,
le rivendicazioni e le critiche nei confronti dell'autorità
e del potere. Un rito, dunque, che da confessione pubblica dei peccati
si trasforma spesso in "tribunale del popolo".Dal
corpus di 410 testi inediti amorosamente raccolti e schedati in
trent'anni di ricerca da Franco Castelli, affiora uno straordinario
affresco di cultura delle classi subalterne negli ultimi due secoli,
che mostra la sorprendente vitalità, alle soglie del Duemila,
di una tradizione popolare sinora svalutata e malnota, nonchè
l'insospettata resistenza dei rituali carnevaleschi in generale.
Come scrive Roberto
Leydi nella sua Prefazione:
sfuggendo
alle tentazioni nostalgico-provinciali e proiettando invece il
suo lavoro dedicato all'alessandrino in un paesaggio regionale
e nazionale (...), Franco Castelli affronta il problema della
"bosinata" carnevalesca da tutti i possibili punti di
vista e s'avventura anche in interpretazioni che illuminano i
testi oltre i loro significati letterali e spiegando il "successo"
del genere e, soprattutto, la sua permanenza, forse straordinaria,
fino a oggi.
Franco
Castelli
dirige il Centro di cultura popolare "G. Ferraro" di Alessandria,
interno all'Istituto per la storia della resistenza e della società
contemporanea in provincia di Alessandria. E' tra i fondatori del
laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda. Tra le sue opere:
Ballate d'amore e d'ironia. Canti della tradizione popolare alessandrina
(1984),
Antropologia
linguistica della resistenza (1986),
La danza contro il tiranno (1995), Maschere e corpi. Percorsi
e ricerche sul Carnevale (con Piercarlo Grimaldi, 1999).
Un
ricordo di Roberto Leydi. |
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