Presentazione dell’ultimo romanzo di Piero Milanese “Amami Alfredo”

17 Luglio 2014

Il 25 luglio alle ore 18.00 presso la Ristorazione Sociale, viale Milite Ignoto 1/A presentazione dell’ultimo romanzo di Piero Milanese, poeta e collaboratore dell’Isral, dal titolo “Amami Alfredo”.
E’ presente, tra gli altri, la Presidente Isral Carla Nespolo.
Alla fine dell’incontro è previsto un “aperitivo letterario”.

Recensione di Carla Nespolo al volume "Amami Alfredo" Amami Alfredo ( ed. Araba fenice ) è il secondo di tre romanzi che Piero Milanese , raffinato poeta ( vincitore, nel 2000, del premio Cesare Pavese e successivamente del premio Guido Gozzano ), intende dedicare all'Italia degli anni '70, ai suoi sogni, alla tragedia del terrorismo, alla tanto amata Torino, alla lotta di classe, il cui simbolo è la vicenda della Fiat, conclusasi con una cocente sconfitta operaia. Si può senz'altro definire il più politico dei suoi romanzi. Eppure la vicenda si muove tra due binari apparentemente “ privati “: l'attività sindacale del protagonista e l'amore ( coraggioso e struggente come tutti i veri amori ) per la bella Irina, della cui vita privata poco si sa, tranne che nasconde un segreto ed ama il suo uomo. A questa vicenda, s'attaglia pienamente lo slogan femminista che “ il privato e' politico “, perché il protagonista, sin dal momento in cui resta folgorato dalla bellezza e dalla magia di Irina, è anche compartecipe di momenti fondamentali della vita politica e sociale dell'Italia della fine degli anni settanta. Magici anni, delle più grandi lotte operaie dell'Italia del dopoguerra, di Berlinguer ai cancelli della Fiat, di sogni di un mondo migliore e di coerenza quotidiana. Coerenza dimessa e inflessibile, come quella di Alfredo, che rinuncia ad una bella carriera all'interno dell'azienda in cui lavora, per fare il rappresentante sindacale di fabbrica. Che partecipa a tutte le assemblee sindacali e agli scioperi e segue, con crescente disgusto e orrore, l'escalation degli atti di terrorismo. Le vicende, le date, gli avvenimenti, sono narrati dall'autore con precisione d'archivista e chi volesse ricostruire quegli anni, troverà in questo romanzo precisa descrizione degli eventi. Ecco quindi che si presenta un altro piano di lettura del romanzo di Piero Milanese: il romanzo storico. E infine Torino. La bella, misteriosa Torino, le cui ampie vie, le magnifiche piazze, gli angoli segreti, escono precisi e suggestivi dalle pagine del romanzo. Questo è quindi anche il romanzo dei luoghi. Ma sopratutto Amami Alfredo è un romanzo d'amore. Di un grande, esclusivo, totalizzante amore , che sa vincere ogni ostacolo, compresi i più difficili: quelli ideologici. Ed ecco che tra il giovane comunista sostanzialmente deluso e la bella terrorista, si dipana un rapporto di passione, contrasto e condivisione, la cui descrizione è tra le più belle e intense pagine del libro. Mi sembra importante, infine, sottolineare la gentilezza, la grazia e la forza della scrittura di Piero Milanese, che trasfonde, soprattutto in questo suo secondo romanzo, le sue caratteristiche di poeta. Perciò Amami Alfredo è anche un libro scorrevole e piacevolissimo da leggere,con un inizio quieto, un avanzare intenso e alterno, un crescendo di dolore e tragedia, che ricordano la Patetica di Chajkovskij. Il finale è a sorpresa, a meno che non si sia riflettuto molto sul titolo... Ma niente, neppure un dolore immenso , neppure una sconfitta bruciante, possono uccidere la speranza. Questo, forse, vuole dirci Piero Milanese. E noi vogliamo credergli, sino a sognare, per il suo bel romanzo, un finale diverso. Un bel libro. Da leggere senz'altro. Carla Nespolo