Percorsi didattici on-line

18 Settembre 2002

L’Istituto ha tra i suoi compiti istituzionali quello di promuovere in collaborazione con gli organismi deputati l’attività didattica nel settore della storia contemporanea sia con l’organizzazione di incontri, ricerche, lezioni, corsi di aggiornamento e formazione per docenti, sia con incontri con gli studenti. Per questa ragione dal 1986 è stata attivata un’apposita Sezione didattica.

L’iniziativa è rivolta:
alle classi terze della Scuola Media (con opportune mediazioni didattiche da parte dei docenti interessati)
agli Istituti Superiori.

Il programma prevede:
tre percorsi didattici on line. Rispetto ai tradizionali canali di comunicazione didattica, il libro e la lezione frontale, il percorso multimediale consente una flessibilità, una potenza di espansione, una vivacità che sorreggono il passaggio di contenuti anche complessi mantenendo il contatto anche con chi è poco motivato. Al contempo è possibile, con un’elaborazione rigorosa degli argomenti e delle fonti, mantenere un serio livello scientifico e didattico; in particolare il rimando per i molti argomenti di stretta attualità all’enorme potenziale della rete di internet si rivela ormai non solo utile, ma indispensabile (ai docenti affrontare il complesso problema della critica delle fonti internet…).


Senza patria. Forme e modi della cittadinanza contemporanea

“Senza patria. Forme e modi della cittadinanza contemporanea” è un ipertesto organizzato in forma di lessico elementare della cittadinanza, che si propone di fornire una presentazione storico-critica dei termini e dei concetti più ricorrenti nella discussione pubblica circa i molteplici significati dell’essere cittadini nella società contemporanea.
L’ipertesto si compone di sessantatrè pagine web: sessanta pagine ospitano ciascuna una trattazione dedicata a uno o più concetti trascelti dai vocabolari delle scienze sociali, storiche e umane, nonché al pensiero di alcuni autori particolarmente importanti in questo riguardo; due pagine riproducono due dei documenti citati nelle trattazioni: la Costituzione italiana e la sentenza n. 556 del Consiglio di Stato del 13 febbraio 2006; una pagina contiene la bibliografia generale delle opere utilizzate. Si trova inoltre un documento (file) in formato pdf che riproduce l’edizione 1996 della Convenzione (1951) e del Protocollo (1966) dell’O.N.U. sulla condizione dei rifugiati: vista l’importanza di questi documenti o la frequenza con cui sono citati nei vari articoli, è parso utile renderli direttamente disponibili al lettore.
Ogni trattazione è accompagnata da una o più immagini e da brevi riferimenti bibliografici, e tramite frequenti rimandi ipertestuali (link) consente al lettore di scegliere come organizzare la propria consultazione, seguendo l’indice (che qui di seguito si presenta in ordine alfabetico) oppure iniziando da una voce qualsiasi, per esempio da Cittadine, cittadini, cittadinanza.


Terrorismo

Il terrorismo è tornato al centro dell’attenzione dopo i terribili attentati dell’11 settembre 2001. Il percorso che presentiamo si propone di inquadrare il fenomeno nel contesto specifico della globalizzazione e delle crescenti tensioni presenti nel mondo islamico attuale; contemporaneamente, si presenta una sintetica traccia che illustra la presenza del terrorismo in vari periodi storici ed all’interno di culture e civiltà diverse. L’obiettivo è quello di fornire elementi di riflessione per una equilibrata valutazione del fenomeno che sgombri il terreno sia dai giustificazionismi (il terrorismo come lotta dei poveri della terra) che dalle demonizzazioni di civiltà altre dalla nostra (il terrorismo come prodotto inevitabile dell’aggressività islamica).
Gli argomenti trattati sono così riassumibili:
• Definizione di guerra, omicidio politico, terrorismo;
• Analisi delle riflessioni storiche e filosofiche sulla liceità dell’uso della forza;
• Terrorismi nell’antichità e nell’età moderna;
• Il terrorismo nell’Ottocento (libertà del popolo, libertà dallo straniero, i casi dei populisti russi, e dei terrorismi balcanici);
• Terrorismi novecenteschi nell’Europa evoluta: Ira, Eta, Brigate Rosse;
• Terrorismo e fondamentalismo: scontro tra le Civiltà?
• Il terrorismo e lo scontro israeliano-palestinese.

Struttura ipertestuale:
le brevi pagine frontali di ogni capitolo contengono al loro interno rimandi di diversi tipi: schede, esempi storici, foto, carte, link ad altri siti.


Cefalonia

Il tema è introdotto da una sintetica ricostruzione del dibattito sul massacro di Cefalonia nella stampa nazionale. Il dibattito, come è noto, fece seguito alle parole del Presidente della Repubblica con cui, nella primavera 2001 citò l’eccidio della Divisione Acqui sull’isola greca di Cefalonia per riaffermare “ gli immutati valori della patria come patrimonio comune di un popolo anche in uno degli episodi sicuramente più feroci e ormai rimosso della seconda guerra mondiale”. Il settembre 1943 verrà contestualizzato nel quadro della seconda guerra mondiale.
Le fonti presentate (scritte, grafiche, cartografiche, fotografiche, sonore, ecc.) sono scelte con riguardo agli esiti più significativi della ricerca storiografica e agli incroci disciplinari (storia, memorialistica, letteratura e geografia).


I percorsi potranno essere utilizzati dagli studenti di scuola secondaria superiore in prima persona o con la supervisione dei loro insegnanti, a livello di singole persone, di piccoli gruppi, di classi; gli allievi delle terze classi della Scuola media potranno avvalersi, per le opportune mediazioni, dei loro docenti. Per tutti (studenti e docenti) è previsto un servizio di consulenza on line (nel nostro sito, www.isral.it, scrivendo direttamente da didattica, sportello scuola). Per le classi che ne faranno richiesta saranno possibili incontri con gli esperti nel nostro Istituto.

Operatori:
prof. Mauro Bonelli
prof. Luciana Ziruolo