Sulla montagna con i partigiani Un libro di Don Berto

22 Giugno 2002

Subito dopo la Liberazione Bartolomeo Ferrari, don Berto, prete partigiano, cappellano della divisione Mingo e sacerdote tra i primi a raggiungere le formazioni della montagna ligure-alessandrina, sentì il bisogno, come molti suoi compagni, di tracciare il bilancio della sua esperienza.
Il suo volume si inserisce dunque nella vasta produzione letteraria e memorialistica sulla Resistenza ma ne rappresenta anche, in virtù della biografia del suo autore, una lettura di grande originalità.
Don Berto è un sacerdote e svolge le sue funzioni di cappellano in una brigata garibaldina, un prete che porta il messaggio evangelico fra uomini e ragazzi iscritti o vicini al partito comunista.
Il diario della sua esperienza, e il suo modo di rapportarsi a quei ragazzi, ci offrono, a quasi sessant’anni da quella vicenda, la possibilità di capire la soggettività partigiana, le ragioni delle loro scelte, le radici della loro ideologia, il senso delle loro speranze e delle loro delusioni.
Pubblicato subito dopo la Resistenza, e poi in successive edizioni diffuse soprattutto durante le manifestazioni partigiane e rapidamente esauritesi, Sulla montagna con i partigiani viene riproposto in un’edizione finalmente destinata al largo pubblico e corredata da un’intervista con don Berto, oggi monsignore, realizzata nell’autunno del 2001.