
Giakarta,
Indonesia, 1999 |
Abbiamo
imparato a porci di fronte alla società democratica
senza illusioni. Non siamo diventati più soddisfatti.
Siamo diventati meno esigenti. […] Non è migliorata
nell'insieme la qualità della nostra
vita in comune, anzi sotto certi aspetti è peggiorata.
Siamo cambiati noi, diventando più realisti
o meno ingenui.
N. Bobbio, Italia civile. Ritratti e testimonianze
[...]
la democrazia non può prescindere, senza
negare se stessa, dal 'relativismo etico' di
cui la si accusa (che è in realtà un
valore assoluto, quello della mutua compatibilità tra
tutti i valori). Al pari dell'idea di "ragione" elaborata
dalla cultura occidentale in duemilacinquecento
anni, esso fa parte, per così dire,
delle acquisizioni evolutive del suo codice
genetico.
R. Bodei, Il noi diviso
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Un
governo democratico è legittimo non quando
il popolo partecipa all'esercizio
del potere, ma quando il potere del governo deriva
effettivamente dal consenso
dei cittadini. Democrazia, per i moderni,
significa che "il potere è legittimo solo
se investito dal basso, cioè solo se è una
emanazione della volontà popolare, e cioè – in
concreto – se e in quanto liberamente consentito" (Sartori
1993: 30; Sartori 1987).
Diciamo
democrazia per alludere, grosso modo, a una società libera,
non oppressa da un potere politico discrezionale e incontrollato, né dominata
da una oligarchia chiusa e ristretta, nella quale i governanti 'rispondono'
ai governati. In tanto c'è democrazia, in quanto si abbia una società aperta
nella quale il rapporto fra governanti e governati è pregiudizialmente
inteso nel senso che lo Stato è al servizio dei cittadini e non
i cittadini al servizio dello Stato, che il governo esiste per il popolo
e
non viceversa.
(Sartori 1993: 31)
Accanto
a questa accezione scientifico-politica vale la pena
di ricordare anche l'accezione filosofico-politica
della democrazia
proposta da John Dewey:
una
fede laica nella libertà dell'essere umano di inventare se stesso
e nuove forme di convivenza. Come ha ricordato di recente Richard Rorty,
per
Dewey "la democrazia è l'unica forma di fede sociale e morale
che non 'poggia sull'idea che l'esperienza debba essere soggetta, ad un certo
punto,
a qualche forma di controllo esterno: a qualche 'autorità' che esisterebbe
al di fuori del processo dell'esperienza'" (così Dewey in Creative
Democracy - The Task before us, citato da Rorty 1998: 29).
Massimo
Cellerino, 12/02/2007
Riferimenti bibliografici
BOBBIO, N., Il
futuro della democrazia,
Torino, Einaudi 1991 (1a ed.: 1984).
DAHL, R., Sulla democrazia (1998), Roma-Bari,
Laterza 2000.
RORTY, R., Achieving our Country. Leftist Thought
in Twentieth-Century America, Cambridge, Harvard University
Press 1998.
SARTORI, G., Democrazia. Cosa è, Milano, Rizzoli
1993.
SARTORI, G., The Theory of Democracy Revisited, Chatam,
Chatham House 1987.

Pechino,
Repubblica Popolare Cinese, 1989
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