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Mercoledì
25 gennaio alle ore 9.30 inaugurazione della Mostra foto - documentaria
"1911-1943
L'occupazione italiana della Libia" presso la Sala Lauree di Palazzo
Borsalino - Via Cavour 84, Alessandria.
Intervengono
Costantino Di Sante, Storico, Curatore della mostra
Maurilio Guasco, Università del Piemonte Orientale
Carla Nespolo, Presidente Isral
Luciana Ziruolo, Direttore Isral
La mostra è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore
18.30 fino a venerdì 3 febbraio.
Esposizione
mostra foto-documentaria “L’occupazione
italiana della Libia 1911-1943”
Negli ultimi
mesi, la Libia è stata al centro dell’attenzione
dei mezzi di comunicazione, mentre la conoscenza della sua storia
e del periodo della presenza italiana rimane ancora poco conosciuta
e poco studiata. Gli attuali drammatici avvenimenti, a cent’anni
dalla guerra italo-turca del 1911-12 per il dominio della Libia,
impongono una riflessione storica più ampia per capire cosa
sta accadendo e quali saranno gli sviluppi politici e strategici
nella nostra ex colonia.
La mostra foto-documentaria su “L’occupazione italiana della Libia
dal 1911 al 1943” serve a far conoscere a un pubblico più vasto,
in particolare a studenti ed insegnanti, le nuove acquisizioni storiografiche
sul colonialismo italiano e la complessa storia contemporanea di questo Paese.
La ricerca di documenti, foto e segni di memoria è stata effettuata,
oltre che nell’archivio di Tripoli, negli archivi italiani dello Stato
Maggiore dell’Esercito, del Ministero degli Esteri e presso l’Archivio
Centrale dello Stato di Roma. La consulenza scientifica è stata garantita
da studiosi italiani e libici. Per permettere una sua esposizione anche a livello
internazionale, la mostra è stata duplicata; una copia in italiano/arabo
e una in arabo/inglese ed è stato realizzato un catalogo per ogni lingua
(italiano, inglese e arabo).
La mostra è stata esposta a Siena presso l’Università,
Firenze presso Palazzo Medici-Riccardi, a Bolzano presso l’Università,
a Merano presso la sala civica Otto Huber, a Brescia presso l’Istituto
Gambara, ad Ancona presso la Mole Vanvitelliana, a Macerata presso l’auditorium
S. Paolo dell’Università e presso l’ex campo di concentramento
di Fossoli di Carpi.
La mostra offre una più attenta riflessione su quelle che furono le
violenze del colonialismo italiano, senza tralasciare il contesto storico nei
quali esse si verificarono. Per questo, alcuni pannelli sono dedicati a temi
che mostrano aspetti politici, culturali, economici e sociali del colonialismo
italiano, come, ad esempio, le peculiarità del colonialismo italiano,
i rapporti di collaborazione con parte dei notabili locali, la “valorizzazione
della colonia”, gli esempi di architettura italiana, l’“incontro
coloniale”, il lavoro svolto dai coloni, l’internamento e le persecuzioni
subite dalla comunità ebraica durante il secondo conflitto mondiale,
la fine del colonialismo italiano dopo la battaglia di El Alamein.
Il taglio storico-didattico della mostra permette di poter lavorare sul tema
del colonialismo con le scuole. La mostra è accompagnata da un documentario
e da alcune diapositive.
Si
ringraziano le Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza
per l'ospitalità a Palazzo Borsalino.
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