I
ruderi della Benedicta come apparivano negli anni '50. L'antico monastero
benedettino, poi cascinale dei marchesi Spinola, durante l'ultima
guerra divenne, come tante cascine dell'altopiano, rifugio e centro
di raccolta dei giovani renitenti alla leva fascista, provenienti
dal Genovesato e dalle vallate piemontesi. La Benedicta divenne un
fulcro della Resistenza ligure-alessandrina, fu sede del comando intendenza
della Terza Brigata Garibaldi e durante il rastrellamento dell'aprile
1944 vide il feroce eccidio di 97 partigiani fucilati dai nazi-fascisti,
che dopo la strage la fecero saltare in aria con la dinamite. Sul
luogo esiste oggi un Sacrario meta di pellegrinaggi e di grandiose
celebrazioni annuali
I
ruderi della Benedicta come apparivano al 12/03/2001, durante i lavori
di restauro.
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