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Obiettivo
Obiettivo
del progetto è di celebrare la Giornata della Memoria in
forma non solamente commemorativa, ma coinvolgente nei confronti
della popolazione del territorio provinciale ed in special modo
degli studenti delle ultime classi delle scuole superiori.
Iniziative
Le
iniziative che proponiamo sono sostanzialmente due:
La
pubblicazione del testo di memorie dell’ing. Vittorio Finzi
Il mio
rifugio in val Borbera ed il suo utilizzo anche didattico
mediante distribuzione alle scuole ed incontri con l’autore sul
tema delle condizioni degli ebrei italiani dalle leggi razziali
alla Liberazione.
La
messa in scena di un dramma (clicca
qui per il calendario degli appuntamenti) riguardante il campo
di San Sabba ed il suo utilizzo didattico con le scuole superiori
della Provincia.
Descrizione
dell’iniziativa editoriale
Il
testo dell’ing. Finzi è una pagina di memorialistica estremamente
interessante, e si presenta inoltre molto gradevole alla lettura.
Alla
descrizione della vita di una famiglia ebraica della media borghesia
alessandrina nel periodo del regime fascista fa seguito la narrazione
del trauma costituito dalle leggi razziali e delle riflessioni innescate
da questo inaspettato colpo tra i membri della famiglia e della
comunità. Dopo l’8 settembre si narrano i tentativi di fuga
in Svizzera, la ricerca di un rifugio in val Borbera ed infine la
collaborazione con il movimento della Resistenza con funzioni organizzative
ed amministrative.
Accanto
al suo valore intrinseco, il testo si presta ad un facile uso didattico
incentrato sulle polarità vita quotidiana/catastrofi storiche
e sorti individuali/movimenti collettivi.
Descrizione
dettagliata dell’iniziativa teatrale
Il
dramma scelto è una rielaborazione da I
me ciamava per nome: 44787. Esso è stato composto
recentemente da Renato
Sarti sulla base di testimonianze e di ricerche a cura dell’Istituto
Storico della Resistenza di Trieste e riguarda il campo della Risiera
di San Sabba; il testo contiene peraltro ampi riferimenti anche
ai campi di sterminio della Polonia ed ai principali carnefici che
hanno operato il genocidio degli ebrei.
Il
dramma viene accompagnato musicalmente dall’esecuzione dei Chichester
Psalms di Leonard
Bernstein in lingua ebraica, eseguiti alle cesure del dramma
ed anche intercalati alle scene.
L’utilizzo
integrato dello strumento drammaturgico e di quello musicale rende
assolutamente coinvolgente l’evento.
La
rappresentazione, della durata di circa un’ora e mezza, sarà
realizzata in collaborazione dalla Compagnia Nuovo Palcoscenico
di Casale Monferrato e dai Cori "Mario Panatero" di Alessandria
e CasaleCoro di Casale Monferrato.
Lo
spettacolo potrebbe essere offerto agli studenti delle classi quinte
delle scuole superiori della provincia con una serie di rappresentazioni
mattutine in un periodo che si situa nei dintorni della Giornata
della Memoria.
Apparato
didattico
Per
esperienza consolidata, le "conferenze" di carattere storico,
così come le lezioni frontali a scuola, hanno spesso il difetto
di non superare la barriera dell’ingaggio con gli ascoltatori, soprattutto
se studenti: si tratta di un limite non imputabile alla qualità
dell’esposizione, ma alla tipologia comunicativa.
Al
contrario, l’accostamento mediante lo strumento teatrale si è
rivelato in grado di superare la barriera della disattenzione, grazie
alla sua capacità di coinvolgimento profondo non solo sul
piano cognitivo, ma soprattutto sul piano emozionale.
L’iniziativa
verrebbe preparata da una serie di visite alle scuole, durante le
quali verrà fornita una scheda sullo spettacolo e verrà
ricercata la collaborazione con i Dirigenti scolastici, gli insegnanti
e gli studenti.
Ad
ogni rappresentazione si pensa di far seguire una riflessione con
la possibilità di testimonianze, la fornitura di altro materiale
ed eventualmente l’impegno ad ulteriori approfondimenti nelle scuole.
In
tal modo alla commemorazione della giornata della Memoria si aggiungerà
un ulteriore rapporto col mondo della scuola.
Associazione
Teatrale NUOVO PALCOSCENICO
L’Associazione
Nuovo Palcoscenico nasce nel 1985 a Casale Monferrato e, fin dai
primi passi, si dedica alla messa in scena di azioni drammatiche
con due atti unici di Pirandello ed altri brani tratti da lavori
drammaturgici e non di autori antichi e moderni.
Negli
anni successivi il repertorio, che vede la produzione di nuovi spettacoli
ogni anno, spazia da Goldoni a O’ Neill, da Courteline a Campanile,
da Verga a Moliére, da Marivaux a Tennessee Williams, da
Cechov a Shakespeare, da Pinter a Garcia Lorca, da Ionesco a Eschilo.
Accanto
alle opere drammaturgiche si collocano le letture di opere di poesia
e narrativa, sia come studio dell’impostazione vocale che come spettacoli
a pieno titolo. In questo ambito sono state effettuate letture di
Gozzano, Corazzini, Pascoli, D’Annunzio, Sbarbaro, Manzoni, Petrarca,
Carducci, Baudelaire, Rosetta Loy, Hugo, Rostand, Ariosto.
Importante,
nella attività dell’Associazione e della Compagnia, è
stata l’organizzazione di corsi di recitazione, che si susseguono
ormai da sedici anni, nei quali le lezioni e le esercitazioni si
sono accompagnate a conferenze ed interventi ad alto livello con
gente di teatro quali Piero Ferrero, Gigi Livio, Roberto Alonge,
Marco Sciaccaluga, Stefano Bajma Griga.
Infine
l’Associazione ha svolto intensa attività di educazione teatrale
con le scuole del Distretto di Casale Monferrato.
CORO
di Alessandria MARIO PANATERO
Il
coro nasce nel 1982 come Coro dell’Azienda Teatrale Alessandrina
(ATA). Fin dall’inizio è affuidato alla direzione del Maestro
Bosio e partecipa alle programmazioni del Teatro alessandrino.
Significativa
è, a questo proposito, la partecipazione alla messa in scena
delle opere prodotte dal Laboratorio Lirico, tra le quali Lucia
di Lammermoore, Giovanna d’Arco, L’Assedio di Calais (di M. Panatero,
prima esecuzione), Mare Nostrum (di Ferrero, prima esecuzione),
Cyrano (di Tutino, prima esecuzione, ripresa al teatro Carignano),
Canto d’amore e di morte dell’alfiere Christoph Rilke (di Matthus,
prima italiana), Alcassino e Nicoletta (di Cerchio), Le Memorie
del Gelso; inoltre, terminata l’esperienza del Laboratorio Lirico
Alessandrino, di Rigoletto (per il Teatro di Alessandria), e Treemonisha
(opera rag di S. Joplin, eseguita a Sanremo e Casale).
Nel
campo della musica sinfonico-corale e cameristica ha eseguito la
Petite Messe Solennelle di Rossini per soli, coro, due pianoforti
ed armonium, (eseguita anche presso l’auditorium RAI di Torino e
la cattedrale di S. Giovanni, ed esportata anche in Svezia), alcuni
dei Liebenslieder di Brahms, un Gloria ed un Magnificat di Vivaldi,
l’oratorio Jefte di Carissimi (chiesa di S. Agostino di Genova)
ed altri brani di autori genovesi per due edizioni del Festival
di Musica barocca di Genova, la Messa di Gloria di Puccini, il Requiem
di G. Fauré ed un vasto repertorio del Novecento comprendente
musiche di Ravel, Bernstein, Dallapiccola, Donatoni, ed altri.
Nel
1998 si è costituito in Associazione autonoma e, pur continuando
a collaborare con istituzioni teatrali di Piemonte e Liguria, ha
organizzato in proprio concerti in varie città. Sotto questa
nuova struttura organizzativa ha collaborato alla messa in scena
del Barbiere di Siviglia (per l’Opera Giocosa di Savona); attualmente
sta preparando, per i teatri di Alessandria e Savona, la Traviata.
Nel corrente anno ha eseguito la Missa pro Defunctis di Francesco
Cavalli, grandiosa opera per due cori battenti, archi, ottoni barocchi
ed organo.
Ha
collaborato con il CasaleCoro, sotto la direzione comune del Maestro
Bosio, in particolare nell’esecuzione dello Stabat Mater di Rossini
e nei Carmina Burana di Orff.
Include
nel proprio repertorio innumerevoli brani corali da opere e canti
della tradizione popolare e folklorica.
CASALECORO
Il
coro nasce nel 1997 sotto la direzione del maestro Gianmarco Bosio
e debutta il 5 dicembre dello stesso anno con il "Requiem" di Mozart
per soli , coro ed orchestra, eseguito nel Teatro Municipale di
Casale Monferrato in memoria delle vittime dell’amianto e replicato
il giugno successivo.
L’anno
seguente il repertorio si allarga anche all'ambito popolare, con
spiritual americani, canti argentini, russi, italiani e di altri
paesi (eseguiti con l'Open Quartet nel cortile del Municipio).
Numerosi
sono i concerti tenuti in questi anni con scopi benefici, sia per
quanto riguarda l'arte (restauro della Cattedrale e sostegno del
restauro di opere promosso dall'associazione "Amici del Museo")
sia per il sostegno ad iniziative umanitarie (concerto in S. Domenico
per la pace in Kosovo e due concerti in ricordo delle vittime dell'amianto),
sia in occasioni particolarmente significative per la città
(esecuzione di un salmo in ebraico nell'atrio della Sinagoga in
occasione dello scoprimento della lapide in ricordo dei casalesi
deportati, ripreso anche da RAI3).
Nel
giugno '99 ha eseguito in San Domenico la Messa di Gloria di G.
Puccini per soli, coro a 4 voci miste ed orchestra a favore della
pace in Kosovo.
Nel
1999 il coro si è dedicato in particolare allo studio del
repertorio lirico, affrontando brani tratti da numerose opere: "I
Lombardi alla prima crociata", "La forza del destino", "Il Trovatore",
di G. Verdi; "Lucia di Lammermoor", di G. Donizzetti; "Cavalleria
Rusticana" di P. Mascagni; "Sansone e Dalila" di C. Saint-Saens;
"Il pirata" di V. Bellini; "Mosè" di G. Rossini, che sono
stati eseguiti il 25/10/99 al Teatro Municipale di Casale Monferrato
in occasione della mostra del Museo Civico "Da Musso a Guala".
Nella
Settimana Santa del Duemila ha eseguito lo "Stabat Mater" di G.
Rossini per soli, coro a 4 voci miste ed orchestra in tre diverse
città: Casale M.to, Alessandria e Valenza.
Nel
2001 ha cooperato con il coro Panatero all’esecuzione della "Missa
pro defunctis" di Francesco Cavalli per due cori battenti e
piccola orchestra.
Nello
stesso anno ha organizzato ed eseguito, (hanno collaborato all’esecuzione
i cori Panatero di Alessandria e Januensis della Cattedrale di Genova)
i "Carmina Burana" di Carl Orff per soli, coro e orchestra,
con il corpo di ballo del Teatro Nuovo di Torino, presso il Palazzetto
dello sport di Casale e nel corso del festival internazionale "Vignale
Danza".
Per
conto dell’Opera Giocosa di Savona ha collaborato alla messa in
scena del Barbiere di Siviglia nella scorsa stagione operistica,
ed attualmente sta preparando Traviata
per lo stesso committente e per il Teatro di Alessandria.
Il
coro è raggiungibile presso il sito internet http://digilander.iol.it/casalecoro.
GIANMARCO BOSIO
Direttore
d'orchestra e compositore, è nato a Genova ed ha compiuto
gli studi musicali presso il Conservatorio "Paganini" conseguendo
i diplomi di musica corale, direzione di coro e di alta composizione
sotto la guida di Adelchi Amisano. Successivamente ha seguito presso
l'Accademia Chigiana di Siena i corsi di perfezionamento di composizione
tenuti da Franco Donatoni, quelli di di direzione d'orchestra a
Frosinone con Daniele Paris e della Hoschschule di Vienna con Otmar
Suitner. Il suo repertorio spazia dal Barocco italiano alla musica
contemporanea, di cui ha curato numerose prime esecuzioni. Ha diretto
nei principali teatri italiani, alla RAI ed in diversi paesi europei.
Parallelamente svolge attività di compositore e la sua musica
è stata eseguita in numerose città italiane, riscuotendo
consensi di pubblico e di critica. Dirige il Coro M. Panatero di
Alessandria col ed il CasaleCoro di Casale Monferrato. E’ docente
presso il Conservatorio Paganini di Genova.
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