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La
istituzione del testo unico di stato per le scuole italiane costituì
una tappa fondamentale al fine della creazione del consenso e
dell'indottrinamento da parte del regime fascista, essa avvenne
il 7 gennaio 1929 con l'istituzione di una commissione nazionale
di funzionari ed intellettuali asserviti al regime. Negli anni
immediatamente precedenti erano state soppresse le libertà politiche
e civili, eliminati i giornali di opposizione, dichiarati fuorilegge
partiti e sindacati.
Con la scelta del testo unico il fascismo poneva una pietra tombale
sulla libertà di insegnamento e apprendimento nella scuola
italiana.
La Mostra si propone di documentare come il regime fascista abbia
usato il testo unico di stato, utilizzato da milioni di bambini
nella scuola elementare, per un'opera di vera e propria educazione
fascista fondata su alcuni capisaldi fondamentali: primo fra
tutti il valore della guerra come strumento di espansione e di
affermazione dell'Italia fascista e, insieme, il tema della discriminazione
razziale divenuto gradulamente centrale per il regime.
Il percorso scioccante della mostra ci porta ad una sola conclusione
possibile che riconduce al titolo della stessa: "Perché non accada
mai più".
La
mostra si compone di sessanta fotografie di testi originali,
con relative didascalie, collocate su venticinque pannelli (50X70
arrotolati in un tubo di cartone facilmente trasportabile).
-Testi
introduttivi di: Prof. Tullio De Mauro, Prof. Nicola Tranfaglia,
Prof. Alberto Monticone, Prof. Raffaele Mantegazza.
- Hanno concesso il patrocinio: Istituto per la storia del movimento
di Liberazione in Italia, Fondazione Campo Fossoli di Carpi;
diverse amministrazioni comunali e provinciali.
- Ha collaborato alla realizzazione la Fondazione Micheletti,
di Brescia.
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