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L'idea di fondare un Istituto storico della Resistenza in Alessandria
ha
origini lontane, e coincide con il periodo di costituzione di altri
Istituti analoghi a Novara, Cuneo e Borgosesia, mentre 'l'Istituto
Regionale Piemontese apriva sezioni distaccate a Lanzo e Ivrea.
Dal progetto iniziale alla realizzazione sono trascorsi alcuni anni,
ed è
stato necessario superare difficoltà di vario ordine. Oggi
però l'Istituto storico è
una realtà: possiede una sede ampia e funzionale, con le prime
attrezzature di base che saranno gradualmente completate e perfezionate.
Già ora però il materiale raccolto è discretamente
ampio e di notevole interesse: ad un primo nucleo di pubblicazioni,
libri ed opuscoli di difficile reperimento, base della biblioteca,
si affiancano documenti originali concernenti le formazioni partigiane
della VII zona operativa e di parte della VI, ed altri documenti
(in tutto circa 9000 pezzi) di storia locale che vanno dal 1919 al
1945. I fondi sono stati costituiti grazie soprattutto alle donazioni:
prima di tutto l'ANPI di Alessandria, quindi privati cittadini, protagonisti
più o
meno noti della storia del '900, membri di formazioni partigiane,
cultori di storia locale.
Diversi altri fondi documentari sono stati individuati, e diventeranno
presto patrimonio dell'Istituto.
I documenti sono stati suddivisi e catalogati in modo provvisorio:
ma
verranno gradualmente organizzati e quindi messi a disposizione degli
studiosi. Lo stesso vale per le fotografie, le diapositive e le testimonianze
orali, registrate su nastri. I fondi di maggiore consistenza verranno
indicati con il nome del donatore, o della formazione partigiana,
dei gruppi politici, dell'archivio cui si riferiscono.
Evidentemente, prima preoccupazione dell'Istituto sarà quella
di instaurare rapporti di collaborazione con Istituti e fondazioni
analoghe, ed anche con gli archivi statali, gli archivi comunali,
ecclesiastici, ecc. Sarà compito del direttivo dell'Istituto,
e particolarmente del Comitato scientifico, mettere a punto un preciso
regolamento per la consultazione e l'utilizzazione di libri e documenti,
quando i medesimi avranno ricevuto una collocazione e catalogazione.
Il significato e l'interesse dell'Istituto sono legati alle persone
che potranno essere coinvolte dalle sue attività, come fruitori
ma soprattutto come attori responsabili. Oltre quindi a quanti già fanno
parte del Comitato, sarà necessario coinvolgere studiosi,
ricercatori, docenti delle scuole dei vari gradi, studenti e privati
cittadini. Ai docenti e studiosi universitari
l'Istituto potrà offrire un aiuto ed un orientamento, soprattutto
per quanto concerne la preparazione della tesi di laurea. Il rapporto
con la scuola dovrà d'altronde
costituire uno dei punti ai quali dedicare maggiore attenzione, nella
fase di elaborazione di qualsiasi progetto.
L'Istituto si farà promotore di dibattiti, convegni, pubblicazioni
dedicate
all'analisi dei maggiori problemi di carattere metodologico, ed alle
tematiche storiche proposte e sollevate dalla ricerca contemporanea,
sia in ambito nazionale che locale. Si potranno inoltre prevedere
delle forme di borse di studio, o di incentivi alla ricerca, per
stimolare studiosi e studenti ad affrontare indagini e ricerche dedicate
ai vari settori della storia locale
del '900.
L'Istituto storico di Alessandria inizia la sua attività in
un momento di
particolare importanza, che registra un rinnovato interesse, anche
su basi metodologicamente diverse, per i problemi sollevati dalla
Resistenza; un momento che vede, con l'allargamento della partecipazione
alle decisioni politiche a strati sempre più ampi della popolazione,
anche un pericoloso ritorno a forme di vero e proprio squadrismo,
al riemergere di un neo-fascismo non meno arrogante e pericoloso del
suo progenitore.
Nella conoscenza del nostro passato, e nel dialogo continuo tra passato
e presente, si potrà forse ritrovare quella fiducia nei valori
resistenziali e
quella spinta indispensabile a quanti intendono lavorare perchè quegli
stessi valori continuino a costituire la struttura portante dell'attività e
della militanza politica.
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