Graziella
GABALLO, Il
partigiano Fieri. Da Frassineto Po alla montagna,
Recco - Genova, Isral-Le
Mani, 2010
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Il
28 settembre 1944 cadeva a Usseglio, in val di Viù, il
partigiano
Fieri, Francesco Alfieri Greppi di Frassineto Po. Il volume
ne ricostruisce la biografia, dagli studi alla vita militare alla scelta
partigiana tra i garibaldini delle Valli di Lanzo, sulla base di documenti
e testimonianze. Un percorso esistenziale sfociato in una
scelta coraggiosa e consapevole, che ha comportato il sacrificio
della propria vita, tragicamente interrotta a soli trent’anni da
un’uccisione brutale, caratterizzata anche da alcuni lati oscuri.
Con questa ricerca il Comune di Frassineto Po intende restituire
alla comunità locale la figura e la storia di Fieri, avendo
in
mente soprattutto l’importanza della trasmissione della memoria e
individuando nei giovani, quelli che oggi hanno ancora meno anni
di quanti ne aveva allora Francesco Alfieri, i destinatari privilegiati.
Il racconto sul partigiano Fieri e il microcosmo che intorno ad
esso prende vita, ruota in particolare intorno alla figura di Rosa,
la madre che cercò sempre di mantenerne la memoria e di far
luce sulla sua morte, affrontando per questo, senza timidezza o
timori, anche le aule dei tribunali; e la narrazione intende configurarsi
anche come uno dei tanti tasselli che permettono di collocare
nella concretezza delle singole vite e delle singole scelte
il movimento della Resistenza, che è stato fatto da persone, uomini
e donne con un volto, un nome, una famiglia, un progetto di
vita, desideri, paure, sogni e speranze.
Graziella
Gaballo, già docente
di lettere presso la scuola secondaria
di primo grado, è ricercatrice storica e collabora con l’Istituto
per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia
di
Alessandria “Carlo Gilardenghi”. Si è occupata soprattutto
di storia delle
donne, storia resistenziale e di didattica e ha pubblicato su questi temi
numerosi saggi e articoli in volumi collettanei e riviste.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: Sebbene che siete lontani,
o forse
per quello… Lettere di Letizia e Natale Lugano a Flora e Sisto Leoncini
(Volpedo-Torino, 1903-1913) (con Pietro Porta), Volpedo 2007; Lina
Borgo Guenna. Un’esperienza educativa laica (con Agnese Argenta,
Laurana Lajolo, Luciana Ziruolo), Israt, Asti 2009 (primo premio FIDAPA
“ Adriana Lazzerini”, Torino 2009); Ti c’a t’è stüdiò,
scriva carcossa. Per
un studio dell’emigrazione in Val Curone (con Mario Dallocchio
e Maria
Grazia Milani), Centro di Documentazione della Comunità Montana Valli
Curone, Grue e Ossona, 2009.
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