Federico
Fornaro, Aria di Libertà.
Storia di un partigiano bambino, Le Mani, Recco - Genova
2008
Federico
Fornaro è autore, tra l’altro, delle biografie di
Giuseppe Romita (Milano, 1996) e di Giuseppe Saragat (Venezia,
2004), del saggio L’anomalia riformista. Le occasioni perdute
della sinistra italiana (Venezia, 2008) e di alcune voci del
Dizionario del Fascismo. Vol.II, a cura di Victoria De Grazia
e Sergio Luzzatto (Torino, 2003). È stato Presidente dell’Istituto
per la storia della Resistenza e della società contemporanea
in provincia di Alessandria dal 2000 al 2004.
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La
storia di Aria è l’avventura semplice e naturale
di un adolescente alle prese con un mondo sconvolto dalla guerra
e una patria dominata dall’odio politico e razziale.
Come molti suoi giovani compagni Aria combatte la “sua” Resistenza
per ribellarsi alla menzogna e alle ingiustizie.
Mario Ghiglione (nome di battaglia Aria), giovanissima staffetta
partigiana, salì in montagna tra i ribelli del Monte Tobbio,
ai confini tra Liguria e Piemonte, nell’estate del 1944 per
sfuggire all’arresto. Nato a Genova nel settembre del 1928,
non aveva ancora compiuto sedici anni quando divenne un partigiano
garibaldino.
Durante il rastrellamento nella zona di Piancastagna-Olbicella-Bandita
di Cassinelle dell’ottobre 1944, fu fatto prigioniero, brutalmente
picchiato a sangue nonostante la sua giovane età fu costretto
ad assistere impotente all’impiccagione di sei compagni di
lotta. Miracolosamente scampato a morte sicura, riuscirà alla
vigilia della Liberazione a fuggire dal castello-carcere in cui
era stato rinchiuso.
Il libro racconta, fuori da rigidi schemi ideologici e da inutili
orpelli retorici, la storia vera di un ragazzino: un modo per far
comprendere il significato della Resistenza ai ragazzi di oggi,
a oltre sessanta anni di distanza da quegli avvenimenti.
È
in nome della libertà che un giovanissimo ragazzo di città,
sale tra le “aride montagne” per vivere una stagione
irripetibile in cui si mescoleranno gioia e dolori, ricordi dolcissimi
e orrori incancellabili nella memoria non solo sua ma di un’intera
comunità.
Sarà tra i monti dell’Appennino Ligure-Piemontese
che Aria – partigiano bambino – imparerà il
significato profondo di parole quali amicizia, rispetto, coraggio
e onestà. Sarà lassù che respirerà un
ineguagliabile Aria di libertà.
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