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Giovanni
Maconi, Storia dell'Ospedale dei santi Antonio e Biagio di Alessandria,
Le Mani- Isral, Recco (Genova) 2003, euro 15.
Prefazione
Introduzione
Sommario
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Per
scrivere questo volume, che ricostruisce uno dei tanti tasselli
ancora mancanti nella storia di Alessandria, l’autore ha dovuto
fare i conti con una documentazione assai frammentaria. L’Archivio
storico dell’ospedale presenta infatti vistose lacune: di
fronte a queste difficoltà Maconi non esita a rivolgersi
ad altro materiale documentario che fornisce indizi e rivela aspetti
particolari per ricostruire le vicende della struttura ospedaliera.
Così, oltre le statistiche e le relazioni sanitarie, o le
deliberazioni
del Consiglio d’Amministrazione, l’autore utilizza materiale
eterogeneo, come registri, libri, vasi di farmacia, quadri, disegni,
mappe, strumenti sanitari, arredi, per ricostruire la storia sanitaria
della città.
Ne esce un quadro complesso, capace di illuminare le vicende sociosanitarie
di Alessandria dal Medioevo ad oggi: il libro, diviso in quattro
sezioni, racconta la storia dell'Ospedale civile di Alessandria
dalla fondazione della città (1168 circa) a oggi, soffermandosi
anche sulla costruzione di ospedali speciali (lebbrosari, lazzaretti,
tubercolosari o sanatori, e più di recente, ospedaletto infantile)
assai numerosi e di rilevante importanza sanitaria.
Giovanni
Maconi, nato a Costa Valle Imagna (BG), si è laureato in
Medicina e chirurgia a Pavia, dove ha iniziato la carriera universitaria
raggiungendo il posto di Aiuto universitario ordinario. Lasciata
l’Università divenne Primario chirurgo a Novi Ligure
e poi al SS. Antonio e Biagio di Alessandria. Ha conseguito due
libere docenze, una in Clinica chirurgica e l’altra in Patologia
chirurgica, e tre specialità: Chirurgia generale, Chirurgia
toracica e Urologia. Ha insegnato, con qualche interruzione, per
oltre vent’anni nella Scuola di specialità in Chirurgia
generale dell’Università di Pavia, della quale è
poi diventato Professore a contratto universitario di Storia della
chirurgia, posto che tuttora ricopre. Nel 1986, in occasione dell’inaugurazione
dell’Anno accademico, ha commemorato il sesto
centenario dell’insegnamento della chirurgia all’Università
di Pavia. È autore di un manuale di clinica chirurgica,
di un libro sulla storia della medicina e della chirurgia, di
un volume sulla storia della chirurgia all’Università
di Pavia, e di un centinaio di pubblicazioni, alcune delle quali
a carattere monografico, su vari argomenti di patologia e clinica
chirurgica e di storia della medicina e della chirurgia.
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