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Il
Ribelle. Giornale della divisione Garibaldi e Mingo, a cura
di Roberto Botta e Agostino Pietrasanta, Le Mani - Isral, Recco
2003
Introduzione
Scritti
politici
Roberto
Botta (Genova, 1955) ha scritto vulmi ddedicati alla storia
del movimento partigiano e di cultura operaia. Ha collaborato alle
collane del Touring Club Italiano e alle riviste “Movimento
operaio e socialista”, “Italia contempornaea, “Rassegna
degli Archivi di Stato”, “I viaggi di Erodoto”,
“Parolechiave”, “Quaderno do storia contemporanea”.
E’ direttore dell’Isral. Nella collana Le Mani-Isral
ha pubblicato, con Riccardo Lera, L’Uspidalët. L’Ospedale
Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria dalle origini
alla seconda guerra mondiale.
Agostino Pietrasanta (Rivalta Bormida, 1939 ),
è stato per molti anni Preside degli istituti dell'ordine
classico. Si è occupato di storia della scuola e di storia
della Costituzione.
E’ autore di un Manuale di letteratura italiana,
Alessandria, 1995) e L'esame di letteratura italiana (Milano,
1998). Ha collaboratto consaggi alle riviste “Quaderni di
storia contemporanea”, “Nuova Politeia”.
E’ opinionista del giornale "La voce alessandrina".
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Verrà presentato MARTEDI’ 17
GIUGNO, alle ore
21, presso la Sala Conferenze di Palazzo
Cuttica, via Parma, 1, Alessandria,
il volume Il ribelle. Giornale della divisione Garibaldi Mingo,
edito dall’Istituto per la storia della resistenza e della
società contemporanea in provincia di Alessandria.
Il volume, curato da Roberto Botta e Agostino Pietrasanta, presenta,
attraverso una riproposizione tematica, tutti gli articoli comparsi
sul giornale partigiano della divisione Mingo, formazione garibaldina
che raccolse l’eredità dei partigiani sopravvissuti
all’eccidio della Benedicta e operò nell’ovadese
e nell’entroterra a cavallo tra le province di Genova e
Savona.
Il giornale, stampato in 14 numeri tra il dicembre 1944 e l’aprile
1945 (l’ultimo numero fu pubblicato il 21 aprile, pochi
giorni prima dell’insurrezione) rappresenta un’importante
corpus documentario per capire la soggettività partigiana
(molti degli articoli furono scritti da partigiana di base e testimoniano
assai bene la loro mentalità e la loro idea della lotta
partigiana) e per ricostruire le vicende, militari e politiche,
della più importante formazione partigiana, insieme alla
Pinan-Cichero, attiva nella provincia di Alessandria.
C’è poi un altro tratto assai singolare e specifico
di questa pubblicazione: si tratta infatti dell’organo di
stampa di una formazione garibaldina, ossia ispirata dal Partito
comunista, redatto però in gran parte dal cappellano della
divisione don Berto, Bartolomeo Ferrari. Gli articoli pubblicati
sul giornale rappresentano quindi una documentazione estremamente
importante per comprendere la complessità dell’esperienza
partigiana, che non può essere ricondotta entro i rigidi
schemi della proposta politica ispirata dai partiti del Cln e
che nasce da un confronto, a volte anche aspro, tra ideologie
differenti ma reciprocamente rispettose. E ne esce un quadro vivo
per capire come si sviluppa l’idea dell’unità
antifascista in un contesto specifico: come sottolineano i curatori
“se sul versante della Pinan-Cichero l’idea guida
delle formazioni Garibaldi come espressione dell’unità
antifascista dei partiti e del popolo italiano si concretizzò
soprattutto nella formazione di quadri di comando in cui convivevano
e collaboravano figure eminenti dell’antifascismo comunista
e personalità di spicco della cultura e della politica
di orientamento cattolico, sul versante della Mingo sembra concretizzarsi
soprattutto sulle pagine del giornale della divisione, dalla cui
lettura complessiva non è difficile individuare un tratto
caratteristico: divisi dalle idee politiche e dalle prospettive
su quale Italia sarebbe sorta alla fine del fascismo e della guerra,
i redattori si incontrano sul terreno della morale e dei valori
da proporre ai giovani partigiani e alle classi popolari cui è
principalmente orientato l’opera di rieducazione condotta
dal giornale”.
Il
volume verrà presentato da mons. Fernando Charrier, Vescovo
di Alessandria, da Federico Fornaro, Presidente dell’istituto
storico, e da Daniele Borioli, Vice Presidente della Provincia
e storico della resistenza. Presiederà il Sindaco di Alessandria
Mara Scagni e sarà presente, insieme ai curatori, don Berto,
l’animatore del giornale e figura notissima del partigianato
ligure-alessandrino.
La
serata è organizzata dal Comune di Alessandria, dalla Provincia
di Alessandria e dall’Istituto per la storia della resistenza
e della società contemporanea in provincia di Alessandria.
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