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L'Uspidalét.
L'Ospedale infantile di Alessandria dalle origini alla seconda guerra
mondiale
Recco,
Le Mani-Isral, p. 292, L. 30.000.
Roberto
Botta è
nato a Genova nel 1955. Dal 1997 dirige l’Istituto per la storia
della resistenza e della società contemporanea in provincia
di Alessandria, per il quale ha curato diverse pubblicazioni e mostre
documentarie.
Tra
le sue opere Le origini della Camera del Lavoro di Alessandria
(Alessandria, dell’Orso, 1985) e, con Daniele Borioli, I giorni
della montagna. Otto saggi sui partigiani della Pinan-Cichero (Alessandria,
WR, 1990).
Ha
collaborato con contributi di carattere storico alle collane del
Touring Club Italiano. Suoi saggi sono comparsi sulle riviste "Movimento
operaio e socialista", "Italia contemporanea", "Protagonisti",
"I giorni cantati", "Rassegna degli Archivi di Stato",
"I viaggi di Erodoto", "Parolechiave", "Quaderno
di storia contemporanea".
Riccardo
Lera è nato a Novi Ligure nel 1956. Laureatosi in medicina
e successivamente specializzatosi in pediatria, dal settembre 2000
lavora ad Alessandria nella Divisione di Pediatria del "Cesare
Arrigo". Nel 1997 vince il concorso letterario per medici "Città
di Bergamo". Nel 2000 pubblica un racconto di ambientazione
storica nel volume Le storie del Novecento (Faenza, Moby
Dick). Sempre impegnato in lavori di genere scientifico nel 2000
è autore, con Sandro Rigardo e Manuela Laurita della ricerca
Quelli che il diabete (Roche Diagnostics Italia). Pur avendo
scritto anche qualche piccolo saggio o recensione di carattere storico,
questo è il suo primo lavoro di ricerca storiografica (una
anticipazione è comparsa sulla rivista "Quaderno di
storia contemporanea").
Gli
autori si conoscono e si sopportano da più di trent'anni
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1886.
Ad Alessandria nasce l’Ospedale Infantile. Sorge tra i primi in
Italia, dopo grandi città come Torino Firenze e Roma, le
tre capitali del nuovo Stato Italiano. Perché un’istituzione
di così grande valore proprio ad Alessandria? Un caso fortunato?
Impossibile. A chi si deve l’idea di dar vita ad una struttura ospedaliera
nella quale, finalmente, il concetto di cura per l'infanzia viena
affrontato nella sua specificità sanitaria e sociale? Chi
sono le persone che sostengono e finanziano l'Ospedaletto? Chi lo
accresce ed ingrandisce nel tempo, scavalcando le difficoltà
imposte da due conflitti mondiali e dall’autarchia del ventennio
fascista? Da quali medici è diretto?
Dalle
perplessità e dagli entusiasmi di un medico, e dagli inviti
alla cautela e all'approfondimento metodologico di uno storico,
emerge una storia estremamente complessa, ormai sepolta nelle memorie
cittadine e della quale l’alluvione del 1994 ha cancellato per sempre
gran parte del materiale documentario.
Con
pazienza certosina e qualche colpo di fortuna, cent’anni di storia
di un ospedale e delle strette relazioni con la città in
cui esso "vive" ritrovano qui parte della loro lucentezza.
Presentazione
Prefazione
Primo
capitolo
Indice
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