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L’A.N.P.I.
, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato
Provinciale di Alessandria, comunica con soddisfazione che nella
seduta di mercoledì 27 gennaio
Il Comitato Unitario Antifascista della provincia di Alessandria
sotto la presidenza del Presidente della Provincia Paolo
Filippi e del Sindaco di Alessandria Piercarlo
Fabbio ha approvato alla
unanimità il seguente l’ordine del giorno proposto
dall’A.N.P.I. :
Il
Comitato Unitario Antifascista della Provincia di Alessandria,
preso atto che la commissione Toponomastica del
Comune di Alessandria
ha votato, a maggioranza per intitolare una rotonda cittadina
a
GIORGIO ALMIRANTE
esprime
la propria netta contrarietà a
tale intitolazione
I “meriti” di Almirante sono
i seguenti:
1938:
firma il “manifesto della razza”
diventa segretario di redazione della rivista “La difesa
della razza”
dichiara: “il razzismo è il più vasto e coraggioso
riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato”
1943:
aderisce alla R.S.I. ed è capo-gabinetto del Min.Cul.Pop.
1944:
firma il manifesto che manda alla fucilazione partigiani e
giovani
renitenti alla leva. 1947: condannato per collaborazionismo con il nazismo
Condannato per apologia di fascismo è inviato per 12 mesi al confino
1958: denunciato per vilipendio agli Organi Costituzionali della
Stato
1971:denunciato per istigazione ad attentato contro la Costituzione
ed Insurrezione Armata contro i Poteri dello Stato
1973:
esprime la sua solidarietà ad Augusto Pinochet,
torturatore e massacratore del popolo cileno.
1986: definisce le formazioni partigiane “bande che avrebbero come
emblema il latrocinio e l’assassinio”
per
rispetto ed onore ai caduti e alle medaglie d’oro
nella lotta di Liberazione
il Comitato Unitario Antifascista
chiede
al Sindaco di Alessandria di:
impedire questo sfregio alla Città
respingere la proposta di intitolazione ad Almirante come hanno
già fatto il Sindaco di Roma e tutti gli altri Sindaci a
cui è stata avanzata.
L’A.N.P.I., gli antifascisti ed i democratici Alessandrini
sono lieti che sia stata evitata questa vergogna alla Città.
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