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L’Istituto per la storia della resistenza e della
società contemporanea in provincia di Alessandria ritiene
grave la decisione assunta il 12 gennaio solo a maggioranza, nella
riunione della commissione toponomastica comunale, di intitolare
una via (rotatoria) di Alessandria a Giorgio Almirante. Intitolare
uno spazio pubblico è un atto significativo per serbare
nella memoria collettiva fatti, luoghi, persone esemplari da additare
alle generazioni future.
Non è il caso di Almirante che ricoprì ruoli significativi
nella rsi (capogabinetto), che fu nella redazione della rivista “La
difesa della razza”, che fu firmatario del bando di fucilazione
dei renitenti alla leva del maggio 1944.
L’Isral ribadisce
il suo NO all’intitolazione ad Almirante:
nelle prossime settimane verrà celebrato in tutta Italia
il Giorno della Memoria, anche nella nostra città gli studenti,
con i loro insegnanti, ripercorreranno il periodo di applicazione
delle leggi razziali emanate in Italia nel 1938 che portarono alla
deportazione e alla morte persone incolpevoli, impareranno che
Almirante ebbe parte rilevante in quel tempo, così come
lo ebbe nell’eliminazione di coloro che dissero no alla rsi
perché antifascisti, perché volevano un mondo di
pace e di democrazia. I ragazzi sapranno anche che il Comune di
Alessandria, intitolandogli una via, indica in Almirante un fulgido
esempio. E’ questo il messaggio?
Ci troviamo di fronte ad una pagina buia per la storia di Alessandria:
con questa intitolazione si è offesa la memoria delle
vittime del nazi-fascismo e al contempo la dignità di
una provincia medaglia d’oro al valor militare per l’impegno
nella lotta di Liberazione dal nazi-fascismo.
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