
UN IMMENSO PATRIMONIO DI FIGURE INTELLETTUALI,
MOVIMENTI E CONCEZIONI CHE FURONO DUE VOLTE ERETICI:
PER L’IDEOLOGIA LIBERALE E PER I REGIMI STORICI DEL COMUNISMO
NOVECENTESCO Pier Paolo Poggio
L’ETÀ DEL COMUNISMO SOVIETICO
EUROPA 1900-1945
Collana: L’altronovecento-Comunismo eretico e pensiero critico,
Vol. 1
Coed. Fondazione Luigi Micheletti, Brescia
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Il Novecento,
secolo del comunismo e del suo fallimento. La somma di queste
due affermazioni, tutt’altro che prive di fondamento,
ha prodotto la cancellazione di persone, movimenti, concezioni
che non hanno solo un significato storico ma anche un valore per
il presente e per il tempo futuro.
L’Altronovecento è un progetto concepito e sviluppato
dalla Fondazione Micheletti di Brescia e dall’Editoriale
Jaca Book coinvolgendo, anche tramite vari seminari e incontri,
decine di studiosi affinché si venisse a delineare un percorso
di movimenti e singole personalità protagonisti del comunismo
critico ed eretico del Novecento in Europa e nel mondo. Questo
viaggio fra intellettuali, autori ed attivisti politici – personalità di
assoluto valore qualche volta di grande fama in altri casi sconosciute
oggi al grande pubblico – raccoglie esperienze e posizioni
fra loro diversissime ma accomunate da alcuni elementi che ne definiscono
l’atteggiamento due volte critico e la conseguente duplice
eresia. Essi
furono anzitutto critici sia del capitalismo liberal-democratico,
sia del nazifascismo; ma furono anche critici delle varie forme
novecentesche di comunismo realizzato pur muovendo dall’adesione
all’idea di comunismo e dal concetto di una sua qualche forma
di concreta attuabilità storico-politica. Figure ed esperienze
che sono quindi senz’altro eretiche per l’ideologia
liberale ma che sono state tali anche per i regimi storici del
comunismo novecentesco e non a caso molti di questi protagonisti
sono stati oggetto di attacchi anche furiosi da parte dei portavoce
ideologici di tali Stati e dai partiti comunisti che ad essi si
rifacevano.
La storia politica del comunismo è stata scritta, tanto
nell’occidente liberale quanto oltrecortina, sotto il pieno
condizionamento di questa lettura ideologica. È vero però che
all’interno delle rivoluzioni del Novecento (tutte potentemente
influenzate dal comunismo) si sono manifestate tendenze e comportamenti
in aperta contraddizione con i sistemi di aggressione e dominio
poi posti in essere dai partiti comunisti al potere. Con la necessità,
tutt’altro che esaurita, di spiegare come e perché si
produsse lo stravolgimento, sino alla catastrofe.
Con quest’opera, di cui qui si presenta il primo volume,
si intende quindi restituire un immenso patrimonio di idee e di
esperienze, un Novecento “altro” che è tempo
di svelare dopo decenni di oblio o di incomprensione.
PIER
PAOLO POGGIO (1944), è responsabile scientifico della
Fondazione Luigi Micheletti di Brescia e direttore del Museo dell’Industria
e del lavoro “Eugenio Battisti” di Brescia, è stato
fino al ’90 consulente della Biblioteca della Fondazione
Feltrinelli di Milano per la sezione russa. Dagli anni ’70
si è occupato continuativamente di organizzazione delle
fonti per lo studio dell’età contemporanea e di archeologia
industriale.
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