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Un
fotogramma del noto film di Pontecorvo "La battaglia di Algeri"
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L’attentato
dell’11 settembre 2001 contro le Torri di New York rappresenta l’ultimo
e più clamoroso esempio di terrorismo.
E’ raro però che il terrorismo si presenti così allo stato puro.
Più spesso organizzazioni di lotta portano avanti forme miste, nelle
quali il terrorismo si combina con la lotta di massa non violenta
(es. scioperi), con omicidi politici e con vere azioni di guerra
(o guerriglia). Il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) algerino
tra il 1954 ed il 1962 ha applicato tutte queste forme di lotta;
quelle terroristiche consistevano in bombe fatte esplodere in mercati,
bar ed altri luoghi di ritrovo nei quartieri francesi di Algeri
ed altre località. Le buone ragioni del popolo algerino ed il fatto
che gli atti terroristici erano inseriti in un contesto più articolato
di lotta non giustificano tuttavia le posizioni di alcuni intellettuali
europei che hanno giustificato le stragi di innocenti; ad esempio
Franco Solinas, lo sceneggiatore di La battaglia di Algeri (il famoso film di Pontecorvo),
afferma: “Per secoli hanno cercato di dimostrare che la guerra è
un gioco leale, come i duelli, ma la guerra non lo è e quindi ogni
metodo usato per combattere è buono”. Affermazione che, oltre ad
essere sbagliata, involontariamente giustifica le torture dei paracadutisti
del generale Massu contro i militanti del FNL.
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