Cefalonia? "Una mattanza di pesci"


Riportiamo in questa sezione un articolo di commento ai risultati del Questionario promosso dal Comune di Acqui Terme e dal premio Acqui Storia, apparso sulle pagine locali del quotidiano La Stampa

Soldati italiani sfilano ad Alba prima della partenza per il fronte greco-albanese (da La Divisione Acqui a Cefalonia. Settembre 1943, a cura di Giorgio Rochat e Marcello Venturi, Mursia, Milano, 1943)

 


Un sondaggio di Comune e Acqui Storia su 1042 alunni delle medie superiori rivela preoccupanti carenze culturali.

Cefalonia? <<Una mattanza di pesci>>

Per due intervistati su tre gli Anni di piombo sono un'era geologica
Molti credono i Patti Lateranensi un accordo fra antichi greci e latini

di Franco Marchiaro

Il Comune, in occasione del Premio Acqui Storia 2001, ha affidato alla società Eta Meta l'incarico di curare un'indagine sui giovani e la storia dell'ultimo secolo, che ha coinvolto 1042 studenti italiani delle scuole medie superiori. Il risultato è stato quanto meno sconfortante: l'81% dei giovani dice di essere appassionato alla storia ma dalle risposte a domande sui principali avvenimenti del 900' sono emersi grossi strafalcioni, a riprova che gli ultimi ottant'anni sono coperti da una nebbia fittissima.

Due studenti su tre ritengono gli Anni di piombo un'era geologica appena precedente l'età del ferro, oppure, in alternativa, il periodo della prima industrializzazione. E Aldo Moro diventa il Presidente della Repubblica in quel periodo. Torniamo indietro e scopriamo che solo l'11% sa che la secessione dell'Aventino è stata una protesta contro il governo fascista mentre per il 29% è una proposta di legge della Lega nord e, peggio ancora, per il 22% è la divisione tra le tifoserie romana e laziale.

Il 16% sa che i Patti Lateranensi sono lo storico accordo tra governo fascista e Vaticano, ma per percentuali ben maggiori sono il trattato di pace della Seconda Guerra mondiale od un accordo di pace tra greci ed antichi romani, oppure una legge contro la massoneria.

Alla domanda su cosa è la Repubblica di Salò, rispettivamente il 34% e il 24% risponde il primo nome della Repubblica italiana o la prima zona d'Italia liberata dai partigiani.

Il 25 Aprile si ricorda non la Liberazione (lo sa solo il 14%) ma il primo voto alle donne (26%) o la fine della monarchia (34%). Alcide De Gasperi diventa il primo Presidente della Repubblica o, addirittura, uno degli storici fondatori del PSI. Su uno degli episodi più drammatici della Resistenza, la strage delle Fosse Ardeatine, solo il 9% risponde correttamente mentre per il 29% è un fenomeno naturale analogo ai pozzi carsici, oppure scavi archeologici del Lazio (34%) od un monumento della antica Roma (21%).

Passando ad un avvenimento strettamente legato all'Acqui Storia, la strage della Divisione Acqui a Cefalonia, il 41% risponde positivamente, forse per lo spazio riservato dai giornali ad un recente film che s'ispira alla vicenda, ma per il 21% è lo sterminio della banda di Salvatore Giuliano, per il 17% la frana che distrusse Longarone e per il 7% la mattanza dei cefali in Puglia. Badoglio diventa uno dei militari italiani presi in ostaggio durante la Guerra del Golfo o il protagonista di una fiction.

Per la stragrande maggioranza (79%) <<la storia come viene insegnata a scuola è insopportabile>>, per il 57% le lezioni sono troppo nozionistiche e poi ad ogni ciclo <<si rincomincia dall'era preistorica a scapito della storia contemporanea e moderna>>. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

da "La Stampa" del 23/10/01

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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