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Alessandria,
19 aprile 2007
Siamo
il gruppo di alunni della classe V indirizzo odontotecnico
dell'IPSIA
"E.Fermi" di Alessandria premiato, a seguito della partecipazione
al Concorso di Storia del '900, con il viaggio a Roma che si è svolto
nei giorni 25-28 marzo scorsi.
Desideriamo ringraziare il Consiglio Regionale del Piemonte e la
nostra
amministrazione provinciale per la splendida opportunità che
ci è stata concessa su due fronti.
Innanzitutto quello didattico, lavorando su di un tema, la
deportazione, per lo più affidato a testimonianze in prosa,
quando esistono versi che, come scrive Primo Levi, in certi momenti
sono più idonei
della prosa per trasmettere un'idea o un'immagine, come è accaduto
a lui che, scampato al lager, ha sentito spontaneo fissare la
tragedia di Auschwitz in versi che poi sarebbero diventati famosi.
Proprio
a questo grande testimone e a P.Celan abbiamo dedicato la nostra
analisi critica
della drammatica poesia del lager. Abbiamo inoltre inserito l'iniziativa,
come più volte
sottolineato dagli stessi Enti promotori, nel nostro cammino
di crescita culturale e sociale, veicolandola all'interno della
scuola
mediante un progetto didattico ''Nuovi approcci alla didattica
della storia del '900" che dall'inizio dell'anno
scolastico ci ha coinvolti in momenti di riflessione: dal "Gramsci
Bar Guernica" per
commemorare i tragici eventi della guerra civile spagnola, all'incontro
con D. Padoan sul tema "Testimoniare la Shoah al femminile",
all'indagine conoscitiva dei luoghi della memoria della Shoah
nel territorio alessandrino tra gli anni '30 e '40, nonché ad
altre iniziative per celebrare il "Giorno
della memoria 2007", promosse da Provincia e Comune in collaborazione
con l'ISRAL, sempre estremamente attento con le sue proposte
a
suscitare in noi studenti quelle emozioni che poi ci spingono
alla ricerca,
alla scrittura, alla riflessione.
Il secondo, il viaggio, è stata una tappa significativa
del nostro iter, una bellissima esperienza in quanto visitare,
entrando in contatto diretto, i luoghi della memoria, ha suscitato
in noi emozioni contrastanti: da un lato la rabbia e
la tristezza per tutto il male che l'uomo è riuscito a
generare, dall'altro lo stupore e la meraviglia per il coraggio
di coloro
che, sopravvissuti ai bombardamenti, alle rappresaglie, al dramma
tremendo della deportazione, sono
stati in grado di raccontare gli orrori subiti non come pretesto
per vendicarsi, ma come monito per le generazioni
successive.
Crediamo che difficilmente dimenticheremo tutto quello che
abbiamo visto e sentito, soprattutto in una cornice così suggesuva
come è la capitale Roma.
Dalla visita emozionante al cimitero americano di Nettuno e al
museo dello sbarco di Anzio ci è venuto un messaggio di
condanna della guerra e di esaltazione della pace; ancora più eloquente
ci è parso il grandioso
monumento che alle Fosse Ardeatine abbraccia in un solo complesso
le grotte nelle quali venne consumato l'eccidio, il Mausoleo
dove sono raccolte le salme, il gruppo scultoreo che sintetizza
espressivamente
la tragedia dei 335 martiri.
Toccanti le parole del Vicepresidente del Consiglio Regionale,
Roberto Placido, degli amministratori provinciali, della testimone
dell'ANED Lucia Testori, durante le visite, in particolare durante
quella compiuta, con la presenza anche del Presidente del Consiglio
Regionale del Piemonte, a Montecitorio dove
abbiamo avuto modo di incontrare il Presidente della Camera dei
Deputati, Fausto Bertinotti.
Attenta e preziosa sempre la collaborazione della responsabile
dei viaggi, sig.ra Vlarica Bertolotto.
Se quindi, come è naturale, siamo felici di concludere
il nostro corso di studi, ci rammarica il fatto di non poter più partecipare
a questo concorso cui da anni il nostro Istituto aderisce e che è stato
occasione, per gli alunni vincitori e non, di arricchimento del
proprio bagaglio culturale e umano perché ha
anche permesso il confronto con idee e riflessioni di ragazzi provenienti
da realtà diverse.
Riteniamo pertanto che questa iniziativa, altamente educativa,
sia degna di essere portata avanti perché rappresenta
un' ottima occasione per vivere in prima persona la storia che è stata,
che inevitabilmente ci ha segnati ed il cui ricordo deve essere
perenne, soprattutto per le nuove generazioni che, come noi,
cresceranno nello studio e nell'amicizia, ma non avranno più,
come abbiamo avuto noi, la fortuna di dialogare con i suoi testimoni
diretti.
VALERIA
PERRI
SABRINA DI MEO
ELlA LUZZI
ELGERT BYREKASI
ANDREA-BIONDI
Classe
V OA IPSIA "E. FERMI"-ALESSM1DRlA
Insegnanti
coordinatori
MARIA TERESA BIANCHI
LAURA PANELLI
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