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Appunti di viaggio dalle scuole vincitrici  
 
Appunti di viaggio dalle scuole vincitrici: anno scolastico 2005-2006

 

 

 

 

Alessandria, 19 aprile 2007

Siamo il gruppo di alunni della classe V indirizzo odontotecnico dell'IPSIA
"E.Fermi" di Alessandria premiato, a seguito della partecipazione al Concorso di Storia del '900, con il viaggio a Roma che si è svolto nei giorni 25-28 marzo scorsi.
Desideriamo ringraziare il Consiglio Regionale del Piemonte e la nostra
amministrazione provinciale per la splendida opportunità che ci è stata concessa su due fronti.
Innanzitutto quello didattico, lavorando su di un tema, la deportazione, per lo più affidato a testimonianze in prosa, quando esistono versi che, come scrive Primo Levi, in certi momenti sono più idonei della prosa per trasmettere un'idea o un'immagine, come è accaduto a lui che, scampato al lager, ha sentito spontaneo fissare la tragedia di Auschwitz in versi che poi sarebbero diventati famosi. Proprio a questo grande testimone e a P.Celan abbiamo dedicato la nostra analisi critica della drammatica poesia del lager. Abbiamo inoltre inserito l'iniziativa, come più volte sottolineato dagli stessi Enti promotori, nel nostro cammino di crescita culturale e sociale, veicolandola all'interno della scuola mediante un progetto didattico ''Nuovi approcci alla didattica della storia del '900" che dall'inizio dell'anno scolastico ci ha coinvolti in momenti di riflessione: dal "Gramsci Bar Guernica" per commemorare i tragici eventi della guerra civile spagnola, all'incontro con D. Padoan sul tema "Testimoniare la Shoah al femminile", all'indagine conoscitiva dei luoghi della memoria della Shoah nel territorio alessandrino tra gli anni '30 e '40, nonché ad altre iniziative per celebrare il "Giorno della memoria 2007", promosse da Provincia e Comune in collaborazione con l'ISRAL, sempre estremamente attento con le sue proposte a suscitare in noi studenti quelle emozioni che poi ci spingono alla ricerca, alla scrittura, alla riflessione.
Il secondo, il viaggio, è stata una tappa significativa del nostro iter, una bellissima esperienza in quanto visitare, entrando in contatto diretto, i luoghi della memoria, ha suscitato in noi emozioni contrastanti: da un lato la rabbia e la tristezza per tutto il male che l'uomo è riuscito a generare, dall'altro lo stupore e la meraviglia per il coraggio di coloro che, sopravvissuti ai bombardamenti, alle rappresaglie, al dramma
tremendo della deportazione, sono stati in grado di raccontare gli orrori subiti non come pretesto per vendicarsi, ma come monito per le generazioni successive.
Crediamo che difficilmente dimenticheremo tutto quello che abbiamo visto e sentito, soprattutto in una cornice così suggesuva come è la capitale Roma.
Dalla visita emozionante al cimitero americano di Nettuno e al museo dello sbarco di Anzio ci è venuto un messaggio di condanna della guerra e di esaltazione della pace; ancora più eloquente ci è parso il grandioso monumento che alle Fosse Ardeatine abbraccia in un solo complesso le grotte nelle quali venne consumato l'eccidio, il Mausoleo dove sono raccolte le salme, il gruppo scultoreo che sintetizza espressivamente la tragedia dei 335 martiri.
Toccanti le parole del Vicepresidente del Consiglio Regionale, Roberto Placido, degli amministratori provinciali, della testimone dell'ANED Lucia Testori, durante le visite, in particolare durante quella compiuta, con la presenza anche del Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, a Montecitorio dove abbiamo avuto modo di incontrare il Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti.
Attenta e preziosa sempre la collaborazione della responsabile dei viaggi, sig.ra Vlarica Bertolotto.
Se quindi, come è naturale, siamo felici di concludere il nostro corso di studi, ci rammarica il fatto di non poter più partecipare a questo concorso cui da anni il nostro Istituto aderisce e che è stato occasione, per gli alunni vincitori e non, di arricchimento del proprio bagaglio culturale e umano perché ha anche permesso il confronto con idee e riflessioni di ragazzi provenienti da realtà diverse.
Riteniamo pertanto che questa iniziativa, altamente educativa, sia degna di essere portata avanti perché rappresenta un' ottima occasione per vivere in prima persona la storia che è stata, che inevitabilmente ci ha segnati ed il cui ricordo deve essere perenne, soprattutto per le nuove generazioni che, come noi, cresceranno nello studio e nell'amicizia, ma non avranno più, come abbiamo avuto noi, la fortuna di dialogare con i suoi testimoni diretti.

VALERIA PERRI
SABRINA DI MEO
ELlA LUZZI
ELGERT BYREKASI
ANDREA-BIONDI

Classe V OA IPSIA "E. FERMI"-ALESSM1DRlA

Insegnanti coordinatori
MARIA TERESA BIANCHI
LAURA PANELLI


 

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