|
CONSIGLIO
REGIONALE DEL PIEMONTE
COMITATO
DELLA REGIONE PIEMONTE PER
L'AFFERMAZIONE DEI VALORI DELLA RESISTENZA
E DEI PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA
AMMINISTRAZIONI
PROVINCIALI
MINISTERO
DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
DIREZIONE GENERALE REGIONALE PER IL PIEMONTE
Per
informazioni rivolgersi a:
- Consiglio regionale del Piemonte - Palazzo Lascaris, Via Alfieri,
15 - 10121 TORINO Tel. O11/5757.289 - 352
- Amministrazioni provinciali di appartenenza delle scuole
|
|
Il
Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della
Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana propone,
per l'anno scolastico 2003/2004, alcuni temi di ricerca per gli
studenti delle Scuole superiori, inerenti la storia del '900.
Accogliendo
queste proposte, il Consiglio regionale, le Province piemontesi,
la Direzione generale regionale per il Piemonte del Ministero all'Istruzione,
hanno indetto l'annuale concorso riservato agli studenti delle Scuole
superiori della Regione sui seguenti temi:
Testo
n. 1
Nella
storia del secolo XX° la nascita e la morte di regimi totalitari
hanno rappresentato l'evento più significativo, non solo
sul piano della storia europea e universale, ma anche sul piano
delle singole individualità che con quei regimi si sono trovati
a vivere, seguendone dall'interno le diverse vicissitudini, condividendone
in un primo momento le speranze, poi subendone le oppressioni, infine
auspicandone la fine e sognando il ritorno della libertà.
Nel caso specifico dello stalinismo l'esperienza brutale del Gulag
ha generato una vasta letteratura, non solo di memorie e di studi
storici, ma anche di testi autobiografici, di storie di vita, di
diari e di narrazioni in prima persona. Fra i molti testi oggi disponibili
anche in lingua italiana, individuane uno, e attraverso l'analisi
della sua opera ricostruisci i tratti del sistema totalitario staliniano
e dell'universo concentrazionario del Gulag.
Testo
n. 2
Nella
cultura italiana degli anni Venti e Trenta sono noti i casi di opposizione
al regime di intellettuali, scrittori, uomini politici. Meno conosciuta
è l'opposizione manifestata da anonimi cittadini, che spesso
con esigue forze andarono incontro a dure prove, a sacrifici e videro
fortemente condizionata la loro quotidianità. Assai poco
nota è, soprattutto, l'esperienza del "confino",
per la quale il regime predispose un'apposita regolamentazione normativa,
di cui qualcosa sappiamo attraverso la memoria di confinati illustri.
Testo
n. 3
Accanto
alla deportazione politiche e razziali e all'internamento dei militari
esistono altri "spostamenti di popolazione" che riguardano
i malati mentali, gli zingari, gli omosessuali, i testimoni di Geova.
Svolgi una ricerca su uno di questi casi, ricostruendo episodi di
emarginazione e di persecuzione degni di essere riportati alla luce.
Testo
n. 4
Fascio
littorio, svastica, etc. Rifletti sull'uso dei simboli da parte
delle dittature europee del Novecento, nonché sulle ragioni
della forza di persuasione sulle masse dei miti e dei riti dell'azione
e della violenza.
Ancora oggi quei simboli trovano utilizzo presso gruppi, in genere
giovanili, legati al mondo del calcio e di altri sport, e tra i
sostenitori di gruppi musicali; anche molti singoli giovani li riportano
su magliette, sui diari scolastici o segnati in vari modi sul proprio
corpo: rasature, tatuaggi, pendagli o piercing. Quale relazione
può avere quest'ultimo utilizzo con le ideologie a cui quei
simboli fanno riferimento?
Testo
n. 5
"Canto
dei morti invano" di Primo LEVI
"Sedete
e contrattate
A vostra voglia, vecchie volpi argentate.
Vi mureremo in un palazzo splendido
Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco
Purchè trattiate e contrattiate
Le vite dei nostri figli e le vostre.
Che tutta la sapienza del creato
Converga a benedire le vostre menti
E vi guidi nel labirinto.
Ma fuori al freddo vi aspetteremo noi,
L'esercito dei morti invano,
Noi della Marna e di Montecassino,
Di Treblinka, di Dresda e di Hiroshima:
E saranno con noi
I lebbrosi e i tracomatosi,
Gli scomparsi di Buenos Aires,
I morti di Cambogia e i morituri d'Etiopia,
I patteggiati di Praga,
Gli esangui di Calcutta,
Gl'innocenti straziati a Bologna.
Guai a voi se uscirete discordi:
Sarete stretti dal nostro abbraccio.
Siamo invincibili perché siamo i vinti.
Invulnerabili perché già spenti:
Noi ridiamo dei vostri missili.
Sedete e contrattate
Finchè la lingua vi si secchi:
Se dureranno il danno e la vergogna
Vi annegheremo nella nostra putredine.
14
gennaio 1985"
Analizza
e commenta la poesia di Primo Levi in riferimento al travagliato
perodo storico da lui vissuto; prova a rileggerla con gli occhi
puntati sulle tragedie del mondo a te contemporaneo.
La
ricerca potrà essere realizzata, laddòve gli organi
collegiali della scuola - ciascuno per quanto di propria competenza
- ritengano aderirvi, senza modificare la normale attività
didattica, attraverso lavori individuali o di gruppo (composto da
non più di 5 studenti) articolati all'interno della classe,
coordinati da un insegnante, e potrà essere condotta con
la più ampia libertà dei mezzi di indagine e di espressione
(elaborati scritti, disegni, fotografie, mostre documentarie, materiale
audiovisivo o con lavori che si avvalgono di più mezzi espressivi).
Gli
insegnanti che hanno intenzione di partecipare con gruppi di studenti,
sono pregati di darne segnalazione al Consiglio regionale del Piemonte:
Comitato affermazione valori della Resistenza e all'Assessorato
all'Istruzione della Provincia di appartenenza, entro il mese di
novembre 2003, indicando chiaramente il tema prescelto.
Gli
elaborati dovranno essere inviati, previo accordo, all'Assessorato
all'Istruzione della Provincia di appartenenza della Scuola (per
quanto riguarda le scuole della Provincia di Torino al CE.SE.DI.,
Via Gaudenzio Ferrari, 1 - Torino) entro venerdì 23 gennaio
2004.
Le
Commissioni provinciali preposte all'esame dei lavori selezioneranno
gli elaborati migliori. Gli autori di detti elaborati, accompagnati
dall'insegnante che ha coordinato il lavoro, parteciperanno a spese
del Consiglio regionale e delle Province piemontesi, ad un viaggio
di studio con meta la visita di alcuni luoghi significativi in Italia
e in Europa.
Per
agevolare il lavoro dei coordinatori, i temi di ricerca saranno
corredati da testi esplicativi più articolati e suggerimenti
bibliografici.
|
 |