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*Articolo
pubblicato su "Quaderno di Storia Contemporanea" numero
31 dell'Istituto per la storia della resistenza e della società
contemporanea.
Presentazione
Enciclopedie
multimediali: una ricerca fra gli studenti
Lemmi enciclopedici
analizzati:
1. Costituzione
della Repubblica italiana
2. Decolonizzazione
3.
Femminismo
4.
Geopolitica
5.
Industrializzazione
6.
Questione
tedesca
7.
Resistenza
8. Rivoluzione
culturale cinese
9. Shoà
10.
Storia
dell'Italia repubblicana
"Enciclopedie,
media e immagine della storia" di Giuseppe Rinaldi
"Enciclopedie,
CD-Rom, etc..." di Massimo Cellerino
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E'
il titolo del progetto realizzato nel 2001 dal gruppo di lavoro
della Sezione didattica del nostro Istituto.
Gli
interrogativi da cui è nata l'esigenza di analizzare e riconoscere
gli effetti - sulla ricostruzione storica e sulla stessa immagine
della storia - delle strutture non lineari tipiche dell'enciclopedia,
dell'ipertestualità e della ipermedialità sono stati
posti ed affrontati, con ampio respiro, da
Giuseppe Rinaldi nell'articolo Enciclopedie, media e storia,
pubblicato nel numero 30 della nostra rivista "Quaderno di
storia contemporanea". Se ne richiama soltanto l'ultimo: se,
nel campo dell'educazione storica i nuovi media non conferiscano
alla ricostruzione storiografica "delle tipiche caratteristiche
che non appartengono più alla storia narrativa, ma nuove
caratteristiche, assai distanti dall'attuale cultura storiografica,
caratteristiche che appartengono più propriamente agli stessi
nuovi media, i cui effetti sono difficili da valutare con esattezza,
ma che vanno nella direzione di un'immagine della storia assai diversa
da quella cui siamo abituati". Il saggio di Massimo Cellerino (in
pubblicazione nel numero 31) riprende questi temi e li sviluppa
in un percorso di riflessione di sicuro interesse. Questi due contributi
hanno disegnato lo scenario problematico in cui si è realizzata
la ricerca del gruppo di lavoro. Un buon terreno di analisi ci è
parso quello delle enciclopedie multimediali che affollano il mercato
e sono sempre più diffuse nella scuola. Si è pensato
di passare in rassegna alcuni lemmi o "voci di storia" nelle enciclopedie
più utilizzate dagli studenti. Claudia Barberis ha predisposto
un veloce
questionario che ha distribuito ad alcune classi dell'Istituto
dove insegna (Istituto Superiore "Saluzzo" di Alessandria) per verificare
quali fossero le enciclopedie più utilizzate, lo stesso è
stato distribuito nella stessa scuola anche da Antonella Ferraris
e da Giovanna Gola in alcune classi dell'Itis "Sobrero" di Casale
Monferrato. I risultati, puramente orientativi, hanno indicato Encarta,
Larousse e Omnia. I lemmi, scelti in modo del tutto soggettivo,
in relazione alle competenze a agli interessi dei singoli sono stati
vagliati nelle tre enciclopedie a partire da alcuni semplici criteri:
quanto spazio, quante righe, presenza o meno di illustrazioni, immagini,
risorse multimediali, link o parole calde e poi via via annotando,
in una sorta di diario di bordo, spunti e riflessioni, con percorsi
assolutamente diversi in relazione ai diversi navigatori. Il "diario
di bordo di gruppo" che pensavamo veloce e smilzo da realizzare,
ha invece richiesto tempo e spazio. Per questa ragione abbiamo pensato
di riservare alle pagine reali (quelle di "Quaderno di storia contemporanea")
i due articoli di Massimo Cellerino e Giuseppe
Rinaldi e di collocare in quelle virtuali del nostro sito il
diario di bordo. All'interno del sito, nella sezione didattica,
si trovano i risultati, talvolta sorprendenti, su queste voci:
Costituzione
della Repubblica italiana (Graziella Gaballo),
Decolonizzazione (Pierluigi Cavalchini e Aldo Gorrone), Femminismo
(Chiara Campese e Giovanna Gola), Geopolitica
(Luciana Ziruolo), Industrializazione
(Maria Luisa Gambetta), Questione
tedesca (Claudia Barberis), Resistenza
(Gianni Daglio), Rivoluzione
culturale cinese (Giuseppe Rinaldi), Shoà
(Antonella Ferraris), Storia
dell'Italia repubblicana (Massimo Cellerino).
Abbiamo
scelto il sito perché vorremmo che il nostro diario di
bordo si allargasse ai contributi di quanti - studenti, docenti,
ricercatori, cittadini - hanno interesse a questi temi e problemi.
Il numero dei lemmi può essere ampliato, altre enciclopedie
possono essere consultate, altri gli sguardi e i percorsi. I contributi
potranno essere inviati, sempre dal sito, direttamente a sportello
scuola. Chissà che aprendolo non si trovino le navigazioni
del nostro presidente Federico Fornaro che ci ha stimolati a questa
ricerca, o di quei colleghi che, incuranti dell'inverno inclemente,
hanno partecipato, un po' da tutta la provincia, al nostro corso
di formazione Nuove tecnologie
e insegnamento della storia e, perché no, dei relatori
che lo hanno reso possibile. Fra questi, Peppino Ortoleva: ha chiuso
il corso con una relazione di tale densità e tensione che
merita anche un sentito grazie cartaceo.
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